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F.C. BOLZANO BOZEN 1996   
CAMPIONATO SERIE D 2005/06 - Girone D  
 
11° GIORNATA
Domenica 13.11.05
BOLZANO : ESTE  1 - 0

 

RASSEGNA STAMPA



LE PAGELLE DI TUTTOSPORT  di Lunedì 14.11.05 

GIRONE D  - ANCHE IL BOLZANO E' PRIMO

Bolzano-Este 1- 0

BOLZANO ( 4- 4- 2): Cima 6; Ghione 6, Armah 6, Minnici ng ( 25’ pt Ottofaro 6), Celia 5; Franzoso 6, Olivari 6 ( 22’ st Cosa 5), Salviato 6, Lucchini 6.5; Basile 5 ( 18’ st Sacco), Bertotto 6.
All.: Gazzetta 6.

ESTE ( 4- 4- 2): Ongarato 6.5: Beghin 6, Zancopè 6, Alban 6 (24’ st Manzin 5), Cipriani 6; Severi 6, Costantini 6.5, Negri 6 ( 24’ st De Montis), Mujesan 5; Bonfante 6 ( 20’ st Salvato 6), Agostini 6. All.: Anali 6. ARB.: Benassi ( Bo) 6. RETE: st 16’ Lucchini rig.



Lunedì 14 Novembre 2005

Il Bolzano si lancia in Cima alla classifica
Lucchini segna su rigore il gol-partita, il portierone mette in salvo il risultato
La squadra di Gazzetta ha tirato fuori i denti rintuzzando i tentativi dell’Este di arrivare ad un pareggio
di Andrea Anselmi

BOLZANO. Cima invalicabile. Ma solo per l’Este. Perché il Bolzano, invece, riesce a scalarla, la cima della classifica. Il gioco di parole è funzionale a sintetizzare l’esito felice della domenica biancorossa. Eh sì, perché un Lorenzo Cima salvatore della patria, nella misura del rigore parato a Muiesan (altro che vendetta dell’ex...) a tempo quasi scaduto, permette al Bolzano di conservare il gol-partita (dagli undici metri) di Lucchini e di raggiungere la vetta della classifica, primato condominiale in compagnia di Rovigo e Sanvitese. Vittoria pesantissima quella dei biancorossi. E assai sofferta. Tre punti costruiti su una difesa maiuscola e su un Cima ancora una volta decisivo.
Si vince anche così. E a chi ieri ha storto un po’ il naso per la prestazione invero non brillantissima del Bolzano ci permettiamo di ricordare che nemmeno Juventus e Chelsea offrono calcio per palati fini. Eppure continuano a vincere, poggiando le loro fortune su un gioco essenziale e prevalentemente difensivo, nel quale il valore aggiunto che li differenzia da tante altre squadre è la capacità di approfittare degli episodi che lasciano il segno, perché decidono le sorti di un match. Così ha fatto ieri il Bolzano, una squadra che solo di rado potrà entusiasmare per il gioco espresso, ma che di punti potrà farne ancora tanti, almeno fino a quando riuscirà a capitalizzare con un gol (segnato) a partita la propria impermeabilità difensiva, vero punto di forza della formazione di Gazzetta, a tal punto da mascherare una certa fragilità offensiva, nella quale la “lucchini-dipendenza” è evidente.
Ieri, a dire il vero, è servito anche un pizzico di fortuna. E non ci riferiamo al rigore parato da Cima, che è un grande portiere sul quale il Bolzano ha fatto benissimo a puntare, bensì alle occasioni - invero facili - sciupate nel finale da Muiesan (il suo ritorno a Bolzano non è stato fra i più felici a livello personale) e da Severi.
Ma di fronte al primato raggiunto in classifica passano sotto traccia (e sotto voce) gli stenti biancorossi sul piano del gioco e le recriminazioni - fondate - dell’Este, che ha ben figurato al «Druso» e che il pareggio lo avrebbe meritato tutto.
Ma la forza dei numeri (vittoria e primo posto in classifica) spinge ad esaltare il carattere e la feroce determinazione della squadra di Gazzetta, che ha sì forse un po’ “trovato” il gol della vittoria, ma che poi lo ha difeso con i denti e con le unghie, aggrappandosi ad una difesa grantica, nella quale la coppia di centrali formata da Franzoso e Salviato (non a caso capitani riconosciuti dallo spogliatoio) ha giganteggiato, mettendo il silenziatore al ben munito attacco dell’Este, nel quale l’ex Muiesan era spalleggiato dall’ottimo Agostini.
Il rigore di Lucchini ha permesso al Bolzano di trovare la chiave di volta di un match in cui i biancorossi hanno a lungo sofferto la pressione della matricola patavina, aggressiva e dinamica nel soffocare le fonti del gioco biancorosso (Basile non ha mai trovato spazi), ma anche abile nel fraseggio stretto ed in velocità che avrebbe potuto portare pericoli ben maggiori alla porta difesa da Cima se la già citata difesa biancorossa non avesse sfoderato una prestazione da standing-ovation.
La cronaca della gara si apre con un brivido per i biancorossi per un’uscita errata (unico errore di tutto il match) di Cima, ma Bonfante - fortunatamente - non inquadra - di testa - la porta rimasta sguarnita. Il Bolzano fatica a macinare gioco e si rende pericoloso solo su palle inattive, con tiro di Celia e bella girata di Ghione parata da Ongarato. Nella ripresa ancora Este a “fare” la partita, ma al 16’ Ottofaro crossa e Bonfante respinge il pallone col braccio in area di rigore. Dal dischetto Lucchini realizza (7º gol stagionale) e poi tutti in difesa a proteggere il vantaggio, con i salvataggi della coppia Franzoso-Salviato e la prodezza di Cima sul rigore di Muiesan a fare la differenza e a sancire il primato in classifica.


LE PAGELLE

Cima 7,5: inizia con una “sfarfallata” insolita per lui. Finisce trionfalmente con due grandi interventi su Muiesan, a cui para il rigore. È un vero numero 1. Adesso anche in classifica.

Ghione 6,5: chi lo indica come anello debole della difesa biancorossa, stavolta si è dovuto ricredere. Concede pochissimo sulla sua fascia e sfiora il gol in un paio di proiezioni offensive su palle inattive.

Salviato 7
: il fatto che il Bolzano non prenda mai gol quando è lui a dirigere la difesa non è un caso. Ieri l’ennesima conferma.

Franzoso 7
: quest’anno ha fatto un salto di qualità triplo. A Muiesan concede solo una rovesciata velleitaria allao scadere. Provvidenziale un suo recupero sullo stesso Muiesan dopo liscio di Armah.

Armah 6,5
: mezzo punto in meno per il liscio di cui sopra. Per il resto sicuro e puntuale negli interventi.

Minici sv
: inizio titubante, poi - toccato duro - lascia per Ottofaro 6,5, che è la lieta sorpresa di giornata. Copre e spinge bene sulla fascia destra.

Celia 6
: quantità a profusione, qualità col contagocce. Ma da frangiflutti funziona bene.

Bertotto 6
: l’unico a dare profondità in fascia. Poco sfruttato.

Basile 5,5
: l’Este l’ha studiato in videocassetta e lo pressa appena prende palla, togliendogli idee e fiato. Dal 19’st Sacco 6, che “sfanga” così come gli aveva chiesto Gazzetta.

Olivari 5,5
: assiste poco Lucchini. Dal 22’st Cosa 5,5, sempre alla ricerca della giocata difficile. Risultati modesti.

Lucchini 6
: corre per tre e segna per tre (punti).


LO SPOGLIATOIO

«E adesso ci prendiamo Ghidoni»  Murano celebra il primo posto annunciando il nuovo acquisto.  Il ragazzo classe ’86 era al Lumezzane

BOLZANO. Se la vittoria ed il primato in classifica non bastassero, ci pensa il presidente Murano ad alimentare ulteriormente le speranze di poter competere sino alla fine per il primato, annunciando a fine gara un nuovo acquisto. Non si tratta della tanto agognata prima punta (chissà, per quella forse ci sarà spazio a gennaio alla riapertura del “mercato” dei pro), ma di un giovane (classe 1986) dalle buone credenziali, avendo militato nella scorsa stagione in C1 in forza al Lumezzane, squadra con la quale ha collezionato 8 presenze di cui 5 dal primo minuto. Fallito l’ultimo assalto a Del Prete, che la Juventus vuole girare in prestito in serie C e che per questo motivo non tornerà a Bolzano, Murano ha spostato le sue attenzioni sull’altrettanto giovane Ghidoni, esterno di fascia destra, ruolo che nel parco under dei biancorossi era scoperto.
La ciliegina dà ancora più gusto alla torta farcita dalla vittoria contro l’Este. «Stavolta abbiamo faticato moltissimo per vincere - commenta il presidente Murano - ma proprio per questo motivo elogio doppiamente la squadra, che in una partita difficile come questa e contro un avversario sicuramente di buon livello ha dimostrato di aver ormai acquisito quella mentalità vincente sulla quale io insisto da inizio stagione. Se vogliamo competere per il primo posto dobbiamo continuare a credere nella possibilità di vincere, così come abbiamo fatto questa volta. Il primato in classifica mi rallegra, ma mi sorprende fino ad un certo punto. Perché io è da queste’estate che continuo a ribadire la mia fiducia in questa squadra».
Anche mister Gazzetta esalta il carattere, la tenacia e lo spirito di sacrificio della squadra, sottolineando la bravura della difesa («Con Salviato non prendiamo mai gol, ma anche Franzoso è ormai diventato un “grande”») e rendendo il giusto merito a Lorenzo Cima («Me lo tengo stretto e non lo cambierei con nessuno»). (ans)



Lunedì 14 Novembre 2005


di Sergio Trabalza  

BOLZANO - Con un rigore di Lucchini al 16´ del secondo tempo, il Bolzano batte l´Este per 1 a 0 e se ne va in testa alla classifica con Rovigo e Sanvitese. Ma non è il caso di gioire troppo o di riposare sugli allori perché domenica prossima i bolzanini renderanno visita ai sanvitesi e ci sarà da sudare e molto. Quindi, festa solo per le tre pesanti fascine di legna, messe in cascina. E nulla più. Anche perché, i tre punti sono arrivati, questo sì, ma, la sofferenza contro gli estensi è stata tanta.

L´Este, campione regionale veneto del torneo di Eccellenza, per tutti e i novantacinque minuti dell´incontro è stato una costante spina nel fianco del Bolzano. Appunto i padovani, una sola apparizione da ottant´anni a questa parte in serie D, cioè quella che si sta giocando, sono senz´altro un bel complesso. Veloci, scattanti e molto freschi, per il fatto che fanno solo tre allenamenti serali settimanali. Quindi, appaiono meno stanchi e più in palla dei bolzanini, che, dal martedì al sabato mattina, fanno sei duri allenamenti. A lungo andare, però, magari nel girone di ritorno, così poco allenamento potrebbe non bastare più, perché in primavera, quando si decideranno i giochi per la vittoria finale, le cosiddette grandi squadre Trentino, Belluno, Rovigo e Bolzano, che allenano i propri calciatori come professionisti, avranno senz´altro maggiore fiato e tenuta psicofisica.
Ma per il momento, gli estensi, sono molto più forti e freschi di chi si allena duro e lotta su due fronti, ovvero campionato e Coppa Italia. Pertanto, occhio ai ragazzi dell´allenatore Anali.

Il Bolzano, pur se a fatica e soffrendo molto, ha retto comunque bene alle folate offensive dell´Este. Controbattendo botta su botta, andando anche per primo in vantaggio.

Ma andiamo con ordine. Si parte con gli altoatesini molto guardinghi e poco veloci (la fatica dell´impegno infrasettimanale in Coppa Italia con il Belluno, 1 a 1, si è fatta sentire, quindi. Per dirla alla Celentano, è stato un Bolzano «lento»), mentre i veneti, sono stati più belli e pimpanti (potremmo dire un Este «rock»). Tanto che, già al primo minuto, con una combinazione Bonfante – Muiesan impegnano subito Cima. Rispondono immediatamente i bolzanini, con un bel tiro di Celia al 7´ che costringe l´estremo Ongarato in angolo. Spregiudicati e abili nelle ripartenze, i padovani riescono a rendersi pericolosi al 21´con Beghin, che, solo e davanti a Cima, sfiora di testa un pericoloso pallone.

Ghione, sul fronte opposto, da pochi metri, in rovesciata, spara addosso al portiere ospite.

Nel secondo tempo la musica cambia, ma di poco: calano gli ospiti e crescono invece i padroni di casa. Che al 16´, grazie ad un fallo di mano in area di Zoncapè, subito rilevato dall´arbitro Benassi, realizzano la rete dell´ 1 a 0, su rigore calciato da Lucchini. A questo punto i padovani, incitati da una cinquantina di Ultrà, le provano tutte, ma invano, per portarsi in parità. Prima Muiesan al 33´, che su rovesciata mette a lato di poco. Poi, anche Armah al 40´, dà loro una mano, mancando un pallone, che viene smistato a Muiesan. L´ex bolzanino cincischia troppo e Cima, con una strepitosa parata, gli nega il gol. Un minuto dopo, al 41´, l´arbitro Bassani, intravede su mischia in area un mani e assegna un calcio di rigore agli estensi. Batte Muiesan, ma Cima indovina la traettoria e, riesce a deviare la palla.

Gazzetta: che fatica

BOLZANO - Su vittoria e tre punti ottenuti su calcio di rigore (c´era) non si discute. «Ongarato - afferma Ennio Gazzetta, l´allenatore del Bolzano – è stato strepitoso nel primo tempo su tiro di Celia. Cima invece, lo è stato nel secondo parando il rigore a Muiesan. L´Este è la squadra più in forma del momento, questo lo sapevamo. Se c´è qualcuno che ha qualche dubbio, prego si accomodi. Noi, abbiamo vinto una gara importante, contro una squadra importante. Siamo primi, questo sì, comunque dovremo pensare alla partita di domenica prossima a San Vito, un incontro sicuramente molto difficile. La verità è che abbiamo conquistato tre punti con tanta fatica, spirito di sacrificio e molta umiltà».
Telegrafico è pure il presidente. «È stato – dice Franco Murano – un 1 a 0 sofferto ma meritato. L´Este ha lottato dal primo all´ultimo minuto. Rigore o non rigore, il risultato è più che giusto».


Formazioni e Pagelle


Bolzano 1
Este 0


RETE: 16´st Lucchini (B) su rigore.

BOLZANO (4-4-1-2): Cima 7,5
Ghione 6,5 Armah 6 Minici s.v (25´pt Ottofaro 6), Celia 6, 5 Franzoso 6, 5 Olivari 6, 5 (23´st Cosa 6), Salviato 6, 5 Lucchini 7 Basile 6 (18´st Sacco 6), Bertotto 6,5. A disposizione: Psenner, Toccoli, Scaratti, Perri. All.: Gazzetta E.

ESTE (4-4-2): Ongarato, Beghin, Zoncapè, Alban (19´ st Manzin), Cipriani, Severi, Costantini, Negri (19´ st De Montis), Muiesan, Bonfante (20´ st Salvato), Agostini. A disposizione: De Faveri, Canonico, Cominato, Budello. Allenatore: Anali.

ARBITRO: Benassi di Bologna.

NOTE: Terreno in buone condizioni. Spettatori, 300 circa. Ammoniti: Celia ed Ottofaro (B), Zoncapè, Alban e Sereni (E). Angoli, 5 a 4 per il Bolzano. Cima, al 41´st para un rigore a Muiesan.

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