Bolzano : Sambonifacese 0 - 0
Pareggio a reti inviolate tra Bolzano e Sambonifacese, con un Bolzano che puo' forse recriminare di non aver "osato" abbastanza.
Si è giocato su un terreno ghiacciato ma comunque reso agibile dal gran lavoro degli spalatori (così non era stato mercoledì scorso a Trento in occasione del derby...).Inizio della gara con 5 min. di ritardo per ribadire quanto esposto in uno striscione dalle squadre a centrocampo: "NO AL RAZZISMO".
Per l' occasione fascia di Capitano ad Armah. Ghione ha confermato anche quest' oggi il buon stato di forma.Pareggiano tutte le altre squadre del girone ad eccezione del Rivignano e del Rovigo (una partita in più rispetto al Bolzano) che compie così un significativo balzo in avanti in classifica; ma il campionato è lungo ed i giochi sono tutt' altro che fatti! Il prossimo turno vedrà i biancorossi impegnati a Chioggia. (M.G.O.W.)
Nella foto dell' Alto Adige Mr.Gazzetta tra le "nevi" del Druso
LE PAGELLE di
Lunedì 5 Dicembre 2005
Bolzano- Sambonifacese 0-0
BOLZANO ( 4- 4- 2): Cima 6; Armah 6,Ghione 6, Bertotto 6, Celia 6; Franzoso 6,Ottofaro 5 ( 13' st Perri 6), Salviato 6, Lucchini 6; Basile 6, Olivari 6. All.: Gazzetta 6.
SAMBONIFACESE ( 4- 4- 2): Milan 6.5; Negrisoli 6, Gatti 6, Ciuffi 6, Pimazzoni 6; Modesti 6, Sarzi 6, Moretto 6, Zanetti 6 ( 46’ st Caobelli ng); Lavagnoli 6, Girardi 6 ( 15’ st Arma 6). All.: Maschi 6.
ARBITRO: Valentini di Città di Castello 6.

Lunedì 5 Dicembre 2005
Il Bolzano tra la neve del Druso va in bianco
Contro l’ostica Sambonifacese niente reti, solo il brivido di due palle gol svanite
Sul ghiaccio del Druso pareggio a reti involate nel big match senza vincitori né vinti
di Andrea Anselmi
BOLZANO. Sul ghiaccio del «Druso» il Bolzano non scivola, ma comunque frena nella sua corsa al vertice della classifica. Campo ancora una volta liberato in tempo utile dalla neve, ma il colore predominante del match rimane ugualmente il bianco per effetto del pari a reti inviolate scaturito dal confronto con la Sambonifacese. I biancorossi - capitanati da Armah, eletto a simbolo della protesta contro il razzismo - recriminano per le due palle-gol di fine primo tempo. Ma i rimpianti per la vittoria mancata affievoliscono nella parte conclusiva del match, quando il Bolzano tira anzitempo i remi in barca, esponendosi nel dopogara ai rimbrotti del presidente Murano.
Che la volontà, non solo del Bolzano ma anche dell’amministrazione comunale, fosse quella di garantire la regolare disputa di questo match, lo si sapeva sin dalla vigilia, quando gli spalatori si sono adoperati per sgomberare il campo dalla neve già nel pomeriggio di sabato.
Ma le temperature rigide della notte hanno comunque messo a rischio la disputa della gara. A un’ora dall’inizio del match il «Druso» presentava infatti diverse zone del campo ghiacciate e coperte da nevischio, tanto che l’arbitro ha sciolto le ultime riserve solo in extremis, dopo aver fatto ridisegnare di rosso le linee del campo, operazione che ha fatto posticipare l’inizio della gara di altri cinque minuti, oltre a quelli già previsti in segno di protesta contro il razzismo.
Nonostante le non favorevoli condizioni ambientali, il Bozano è comunque sceso in campo determinato a vincere il confronto con la Sambonifacese per rimanere agganciato al treno di prima classe e per non perdere ulteriore terreno rispetto alla lanciatissima capolista Rovigo.
I biancorossi hanno da subito preso l’iniziativa, esercitando col passare dei minuti un sempre più marcato predominion territoriale. Sambonifacese, invece, votata al contenimento e mai pericolosa, eccezion fatta per un contatto al alto rischio in area di rigore fra Cima (in uscita) e Girardi. Un contatto sul quale l’arbitro ha sorvolato, in quanto l’attaccante della Sambonifacese è rimasto in piedi seppur toccato dalla mano dell’estremo difensore biancorosso.
Ma al di là di questo episodio gli ospiti non si sono mai resi pericolosi, a differenza del Bolzano che - pur non sviluppando una grande mole di gioco e di occasioni da gol (il campo ghiacciato del Druso invero non lo consentiva) - ha prodotto, in rapida successione, due nitide opportunità da rete nel finale della prima frazione. Dapprima è stato Lucchini - su imbeccata di Olivari - a non trovare il pertugio per scavalcare Milan in uscita. E poi sugli sviluppi della stessa azione è stato invece Basile a chiamare al grande intervento il bravo numero 1 della Sambonifacese con una staffilata dal limite dell’area.
Nella prima frazione il Bolzano è piaciuto per determinazione e concretezza. D’altronde non era partita da fioretto, quella di ieri, come hanno dimostrato anche le scelte strategiche di Gazzetta che ha rispolverato un pragmatico «4-4-2», anche per uscire dalla trappola degli ospiti che si erano schierati “a specchio”, facendo il verso al «4-3-1-2» iniziale del Bolzano.
Nella ripresa, invece, l’intraprendenza biancorossa si è affievolita. Ancor più l’incisività offensiva della squadra di Gazzetta, che è ricorso ad un solo cambio, rivelatosi oltretutto infruttuoso nella misura dello scarso contributo offerto da Perri, l’unico attaccante di peso (fisico) rimasto in organico, stante l’indisponibilità di vecchia data di Masè, cui si è aggiunta di ricente la squalifica di Cosa.
Fattori e limitazioni che hanno certamente condizionato il finale di gara del Bolzano, inducendolo ad accontentarsi del pari sulla pressione della Sambonifacese. E mercoledì si va a Chioggia.
LE INTERVISTE
«Nella ripresa serviva osare di più»
Il presidente Murano non conferma la possibilità di nuovi arrivi
Qualche rammarico a fine partita
BOLZANO. Campo ghiacciato e condizioni ambientali difficili. Ma il presidente Murano non nasconde una punta di risentimento per il pareggio a reti bianche maturato contro la Sambonifacese. «Difficile giocare su un campo così ghiacciato, che rendeva precario l’equilibrio dei giocatori e falsava anche i rimbalzi del pallone - premette il numero 1 biancorosso -. Però, dopo quel bel finale di primo tempo, nel quale abbiamo costruito le due palle-gol più nitide di tutta la gara, mi aspettavo una ripresa un po’ più coraggiosa da parte della mia squadra. Le limitazioni contingenti dovute allo stato del terreno di gioco possono essere un’attenuante. Ma a volte bisogna saper osare. E non sempre noi lo facciamo».
Il presidente si spiega meglio, quando gli viene chiesto se il Bolzano ha intenzione di intervenire ancora sul “mercato”. «Non sono previsti nuovi arrivi, anche perché - oltre al recupero di Valenti e a quello un po’ più lungo di Masè - possiamo contare su alcuni giocatori ancora freschi, essendo stati utilizzati poco sino ad ora. Un loro maggiore impiego è auspicabile, a mio modo di vedere».
Mister Gazzetta accetta invece con serenità il responso del campo. «Non possiamo dire che la Sambonifacese abbia rubato il pareggio, anche se non nascondo qualche rimpianto per le due occasioni di fine primo tempo, nelle quali Lucchini e soprattutto Basile non hanno trovato la via del gol per merito del portiere della Sambonifacese».
Le condizioni del terreno di gioco non erano facili per entrambe le squadre, ma secondo Gazzetta hanno penalizzato maggiormente il Bolzano. «E per il semplice motivo - spiega lo «Sceriffo di Mira» - che noi abbiamo impostato una gara d’attacco, mentre la Sambonifacese ha badato principalmente a difendersi».
Il Rovigo allunga in vetta («era prevedibile», commenta Gazzetta) ed ora il Bolzano si prepara per la trasferta di Chioggia. «Gara difficile», chiosa il mister. (ans)
LE PAGELLE
Cima 6 - Pressoché inoperoso, ma comunque bravo a sbrogliare coi pugni, senza rischiare, qualche mischia insidiosa nella sua area.
Ghione 6 - Buon primo tempo, con atteggiamento propositivo e qualche sgroppata insidiosa in fascia. Cerca anche la via del gol, di testa. Ripresa in calo con un paio di sbavatura.
Salviato 6 - Non è al meglio per via di qualche acciacco, e si vede. In un paio di occasioni si fa rubare pericolosamente la merenda, ma poi cresce e torna autoritario nelle chiusure.
Franzoso 6 - Anche lui in calo rispetto allo standard elevatissimo di rendimento tenuto sino a novembre.
Armah 6 - Emozionato. Per la fascia di capitano al braccio e per i motivi alla base della consegna dei gradi. Non esente da sbavature, si guarda bene dall’avanzare lungo la sua fascia.
Ottofaro 6 - Diligente ed ordinato. Ma con alcuni spunti va oltre il compitino. Dal 12’st Perri 5,5, che fornisce un contributo di scarsa sostanza alle trame d’attacco.
Celia 6 - Prezioso per sagacia tattica e predisposizione alla corsa. Però eviti di inventarsi “regista” con improbabili lanci di 40 metri che non sono nel suo Dna.
Basile 5,5 - Parte trequartista, ma quasi subito arretrata sulla linea mediana. Non gioca male, ma al di là di un bel tiro a fine primo tempo non trova mai la giocata veramente incisiva.
Bertotto 5,5 - Spinge poco sulla fascia sinistra.
Olivari 6 - Con due tocchi sapienti mette Lucchini in porta. Ma più volte risulta lezioso ed inconcludente.
Lucchini 6,5 - Non segna, questa volta, ma rimane il giocatore più pericoloso del Bolzano. (ans)

Lunedì 5 Dicembre 2005
Bolzano
0
sambonifacese
0
BOLZANO (4-3-1-2): Cima, Armah, Ghione, Bertotto, Celia, Franzoso, Ottofaro ( 41´st Perri ), Salviato, Lucchini, Basile, Olivari. A disp.: Psenner, Valenti, Ghidoni, Sacco, Minici, Scaratti.
All. Gazzetta.
SAMBONIFACESE (4-4-2): Milan, Negrisoli, Gatti, Cioffi, Pimazzoni, Modesti, Sarzi C., Moretto, Zanetti ( 45´st Caobelli ), Lavagnoli, Girardi ( 24´st Arma ). A disp.: Mazzon, Soffiato, Menini, Riccardi, Perina.
All. Maschi.
ARBITRO: Valentini di Città di Castello.
NOTE: Ammoniti Salviato (B) e Moretto (S).
Il Bolzano ha le munizioni ghiacciate
Su un campo al limite della praticabilità i biancorossi faticano e vanno in bianco
L´arbitro ha pensato al rinvio
di Sergio Trabalza
BOLZANO - Anche se ieri i temuti fiocchi di neve non sono caduti in città per tutta la giornata, la gara fra Bolzano e Sambonifacese, terminata 0 a 0, è stata comunque a rischio rinvio fino alle 14. Posticipo che, l´arbitro Valentini di Città di Castello, aveva anticipato ai due capitani, il ghanese Albert Armah per i bolzanini e Claudio Sarzi per i veronesi, fin dal primo sopraluogo delle 13. Prospettata bocciatura non per neve, perché lo stadio Druso era stato reso agibile dai mezzi del comune fin dalle ore 18 di sabato. Ma rinvio a causa di una larga striscia di terreno ghiacciato che tagliava centralmente il campo. Ghiaccio che, secondo il direttore di gara, rendeva particolarmente instabile l´equilibrio dei calciatori e che poteva anche causare loro seri infortuni.
Così poco prima delle 14 il fischietto umbro, dopo essersi consultato telefonicamente con la Lega Nazionale Dilettanti e con la commissione arbitrale, chiamava i capitani comunicando con eloquente mimica e convincenti gesti che la partita sarebbe iniziata regolarmente ma che si facesse molta attenzione a non farsi male. Si è arrivati così alle 14.35 con le squadre che, schierate a centrocampo, reggevano uno grande striscione sul quale c´era scritto «No al razzismo». Dopo i programmati 5 minuti di ritardo, il via libera dell´arbitro Valentini. Che fa tirare un grosso sospiro di sollievo sia al presidente Franco Murano che all´allenatore Ennio Gazzetta.
Palla al centro, dunque, con il Bolzano che per dare un segnale forte riguardo alla lotta al razzismo promuoveva capitano il ghanese Armah. Un compito affidato al bravo difensore di colore da tutto lo spogliatoio biancorosso. E ghiaccio o non ghiaccio, le due squadre si danno subito battaglia, accendendo le ostilità. Così sono i padroni di casa, che, volendo vincere, fortissimamente vincere, vanno sovente in pressing. Ma con scarsi risultati. In quanto, sbagliando le belle palle gol ottenute sugli scambi Basile – Lucchini al 18´e Ottofaro – Lucchini al 41´nel primo tempo, non riescono a concretizzare la loro superiorità. Questo, anche grazie al giovanissimo portiere ospite Milan che, bravamente, ha neutralizzato con due strepitose uscite fuori dalla sua area le occasioni d´oro capitate sul piede di Andrea Lucchini. Ma non solo, anche quando ha deviato in angolo un pericoloso tiro di Basile al 42´.
Nella ripresa la Sambonifacese si chiude in difesa, tentando solo qualche contropiede. Tuttavia, è sempre il Bolzano che cerca la rete del successo, con Olivari al 7´ e ancora con Olivari, che porge un´altra bella palla a Lucchini, che però calcia fuori di poco. Batti e ribatti, i veronesi provano a guadagnarsi la pagnotta, cercando di sorprendere l´ottimo Cima, con tiri da lontano o su punizione. Come al 42´ quando il portiere bolzanino alza sopra la traversa una pennellata su punizione di Modesti. La Sambonifacese prova ancora a forzare la guardia di Armah, Salviato, Franzoso e Ghione, però senza successo.
Le interviste
Murano: «Si deve osare di più»
A Ennio Gazzetta, interessa prima parlare della partita e poi del ghiaccio...
«Nel primo tempo – afferma l´allenatore bolzanino – abbiamo avuto diverse belle palle gol con Ghione, Lucchini e Basile. Tre occasioni importanti per passare in vantaggio. Però il terreno alquanto ghiacciato non ha permesso molto in fatto di stabilità, così ne hanno risentito soprattutto gli attaccanti andati al tiro. Noi che giochiamo al Druso lo dovremmo conoscere. Con terreni ghiacciati, chi come la Sambonifacese si difende è agevolato. Questo è il nostro campo d´inverno, quindi ci dobbiamo adattare».
La lotta al razzismo, con capitan Armah…
«L´avevo già annunciato mercoledì scorso al Briamasco. Domenica vi sorprenderò assegnerò la fascia di capitano ad un giovane. I gradi ad Armah, credo che sia un segnale forte ed importante per un calcio senza razzismo».
La lingua batte dove il dente duole, pure per Franco Murano. «Il campo – dice il presidente biancorosso – era quello che era. Siccome la neve era stata spalata ancora sabato pomeriggio, il terreno di gioco è rimasto esposto tutta la notte alle basse temperature, ghiacciando. Nella mattinata di domenica, il Comune ha provato a migliorare il terreno di gioco, però senza troppo successo. Ghiaccio a parte le occasioni migliori per andare in rete le abbiamo avute noi. Bravo è stato il portiere Milan, a sventare i tiri di Ghione, Lucchini e Basile. Nel secondo tempo è calato il sole, quindi tutto è risultato ancor più difficile. Devo dire bravo a chi ha giocato in queste condizioni ambientali. Tuttavia se vogliamo vincere qualche volta si deve osare un po´ di più. Capisco che il terreno di gioco non era al meglio, però se si vuole portare a casa un risultato utile, ovvero tre punti, bisogna provare e riprovare. Chi osa, vince…no?».
Poco dopo che l´arbitro Valentini aveva rinviato la decisione se giocare o no alle 14, fiato sospeso anche per i calciatori bolzanini. Mentre i colleghi veronesi tifavano per il rinvio, quelli locali tifavano per giocare. Come per esempio Luca Celia, che rientrando nello spogliatoio, diceva: «Non se ne può più di questo maltempo. Non si possono rinviare tutte queste partite. Perché poi ce le troviamo tutte sul groppone più avanti».
Ser. Trab
Le pagelle
CIMA 6 - Ordinaria amministrazione per lui.
ARMAH 6,5 - Capitano, per un calcio alla violenza.
GHIONE 6,5 - Grande, anche sul suo sito www. matteo – ghione.it
BERTOTTO 6 - Bravo come sempre. A tutto campo.
CELIA 6 - Una mano anche alla difesa.
FRANZOSO 6,5 - Pulito e determinato. Una roccia.
OTTOFARO 6 - E´ la sorpresa della giornata.
SALVIATO 6,5 - In costante crescita. Bene sul ghiaccio.
LUCCHINI 6 - Spina in area avversaria. Pungente.
BASILE 6 - Sul suo standard. In netto miglioramento
OLIVARI 6 - Seconda spina ai fianchi avversari.
PERRI Sv.