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F.C. BOLZANO BOZEN 1996   
CAMPIONATO SERIE D 2005/06 - Girone D  
 
17
° GIORNATA
Domenica 11.12.05
BOLZANO : MONTEBELLUNA  1 - 1
 

RASSEGNA STAMPA


Bolzano : Montebelluna  1 - 1                  


Il brasiliano
Ghione 
cerca una 
conclusione
a sorpresa

fotoservizio Ognibeni
-Alto Adige-






 

Sul ghiacciato terreno del Druso, un Bolzano "incerottato", sprecone e sfortunato non va oltre il pareggio contro la "cenerentola" Montebelluna.
Primo tempo di marca tutta biancorossa almeno fino al "fortunoso" vantaggio del Montebelluna. Il Bolzano accusa il colpo ma nella ripresa si riorganizza e giunge al pareggio con Cosa. Da quel momento in poi sarà un autentico arrembaggio, con gli ospiti chiusi nella propria metà campo. Ma non è giornata per gli attaccanti bolzanini, spesso spreconi sottoporta...Lucchini fa il solito gran movimento ma senza la lucidità di altre occasioni e manca addirittura l' occasione del rigore (addossargli troppe responsabilità sarebbe per altro ingiusto ed ingeneroso visto il contributo determinante offerto durante tutta la stagione). Per buona parte della ripresa il Montebelluna rimane in 10 uomini per un' espulsione ma neanche in superiorità numerica il Bolzano riuscirà a trovare la via della rete. Le altre: Rovigo, Tamai e Sanvitese continuano a non perdere colpi ed allungano. Sconfitta casalinga del Belluno contro l' Este e seconda sconfitta consecutiva per il Trentino del neo allenatore Sala sul campo dell' Euro Calcio Cassola. Mercoledì alle 14.30, al Briamasco di Trento, recupero del derby Trentino - Bolzano che, tra molte polemiche, era stato rinviato per neve il 30 novembre scorso.

(M.G.O.W)


LE PAGELLE di Lunedì 12 Dicembre 2005      

Bolzano-Montebelluna 1- 1


BOLZANO ( 4- 4- 2): Cima 5; Armah 5, Ghione 5, Bertotto 6, Celia 6; Franzoso 6, Olivari 5, Salviato 5, Cosa 5; Ottofaro 5 ( 29' st Scaratti ng), Lucchini 5. All.: Gazzetta 5.5.
MONTEBELLUNA ( 4- 4- 2): Durante 6; Zoff 6, De Lazzeri 6, Pajaro 6 ( 15’ st Bez 6), Della Bianchina 6; Masiero 6, Beghetto 6, Tessariol 6, Kraja 6.5; Cester 6 ( 26’ st Fuser ng), Zanatta 6 ( 33’ st Bellio ng).
All.: Marin 5.5.
ARBITRO: Calzolari di Forlì 6.
RETI: pt 15’ Kraja ( M); st 38’ Cosa( B).
ESPULSO: st 15’ Della Bianchina ( M). St 15’ Lucchini ( B) sbaglia rigore




Lunedì 12 Dicembre 2005

Cosa sgela un Bolzano indurito dal ghiaccio
Una sua fulminea deviazione nel finale consente l’aggancio ad un Montebelluna corsaro
Faticoso pareggio (il terzo consecutivo) colto al Druso contro la Cenerentola del campionato
di Andrea Anselmi

BOLZANO. Avanti, ma a piccoli passi. Terzo pareggio di fila per un Bolzano che non va oltre l’1-1 casalingo contro il fanalino di coda Montebelluna, evitando la beffa della sconfitta solo nel finale (ed in supriorità numerica) grazie ad una “zampata” di Cosa che ha messo la classifica “pezza” su una partita quasi stregata. L’iniziale vantaggio ospite aveva reso ancor più insidiosa una gara già di per sé difficile. E non tanto per le qualità (modeste) dell’avversario, quanto piuttosto per le difficoltà create da un campo ghiacciato che non permetteva di giocare a calcio. L’insistenza del Bolzano è stata comunque premiata e ha riscattato anche un rigore fallito da Lucchini.
Dicembre si conferma mese di vacche magre per i biancorossi, che nelle ultime partite hanno perso un po’ smalto e di brillantezza, complice il tour de force imposto dal calenadario, con una gara ogni tre giorni. Ma non è solo questione di stanchezza. Perché sul calo di rendimento pesano anche i molti problemi fisici che stanno affliggendo la squadra e limitando le scelte teniche di Gazzetta, impossibilitato ad attuare un turn-over per penuria di effettivi in organico.
Ieri, oltre a Masè e a Valenti (quest’ultimo siede in panchina da alcune settimane, ma solo per far numero), l’allenatore biancorosso non poteva disporre nemmeno di Basile, che in settimana si era procurato una distorsione al ginocchio, fortunatamente senza interessamento dei legamenti. Anche Salviato e Bertotto lamentavano acciacchi fisici di varia natura, ma i due hanno dovuto stringere i denti per esigenze di squadra e - soprattutto - per mancanza di alternative. Emblematica in tal senso la scelta di Gazzetta di operare una sola sostituzione durante la partita. E ciò non è accaduto solo ieri, ma si era già verificato nelle precedenti partite.
Se a queste limitazioni si aggiungono le precarie condizioni di un «Druso» ghiacciato e la casualità del vantaggio del Montebelluna - a segno ad inizio gara con un tocco astuto di Karja che ha approfittato dello scivolata di Cima - il quadro delle difficoltà incontrate dal Bolzano nel match di ieri diventa ancora più chiaro, anche se le attenuanti non possono nascondere l’evidenza della flessione di rendimento accusata dai biancorossi nelle ultime settimane.
E dire che l’inizio di match sembrava preludere ad un assedio del Bolzano, già vicino al gol al 3’ minuto quando Olivari si divorava una ghiotta palla-gol, calciando alto da favorevole posizione. Ma dopo un tiro impreciso di Celia dal limite dell’area, arrivava l’episodio che cambiava volto alla partita. Al 15’, infatti, una punizione-cross del 41enne (!) Tesariol premiava l’inserimento di Karja che di esterno destro beffava Cima, scivolato al momento di lanciarsi in tuffo. Per il Bolzano la strada diventava in salita. La squadra faticava a reagire, non aiutata in questo da una manovra farraginosa e monocorde nel ricorso sistematico al lancio lungo per la sponda aerera di Cosa, mal assistito da un Lucchini visibilmente stanco e da un Olivari fin troppo lezioso ed inconcludente. Fino all’intervallo il Montebelluna non correva così rischi. E anzi ne procurava ad inizio ripresa al Bolzano, con due conclusioni di Zanatta e Kraja ben parate da Cima. Gazzetta inseriva Scaratti, che andava a comporre con Cosa e Lucchini un inedito tridente. Al 14’ il Bolzano sembrava poter vedere la luce in fondo al tunnel in virtù del rigore assegnatogli per fallo evidente su Lucchini dell’ex biancorosso Della Bianchina, che - regolamento alla mano - veniva giustamente espulso. Ma dagli undici metri Lucchini sparava a lato. Anche Scaratti e Cosa fallivano propizie occasioni per il pareggio, che comunque arrivava in extremis grazie ad una zampata di Cosa su assist di Olivari.


LO SPOGLIATOIO
Toni incoraggianti in vista del derby «Tutti bravi ad evitare una beffa»
«C’è il problema degli infortuni, ma continuiamo a far punti»

BOLZANO. A poche ore di distanza dal derby del «Briamasco», il presidente Murano non se la sente di muovere appunti troppo severi all’indirizzo della sua squadra.
Il numero 1 biancorosso giustifica la prestazione non certo esaltante contro il Montebelluna, provando a consolarsi con lo scampato pericolo della sconfitta. «Diciamo che la squadra è stata brava a metterci una pezza nel finale, evitando la beffa della sconfitta - commenta Murano -. E non sono parole di circostanza, perché il rigore fallito da Lucchini poteva essere la mazzata decisiva sotto il profilo psicologico. Invece non ci siamo arresi di fronte agli episodi negativi in serie, iniziati col fortunoso gol del vantaggio del Montebelluna, in occasione del quale Cima è scivolato sul terreno ghiacciato del “Druso”. In queste condizioni è davvero difficile giocare al calcio, visto che in campo si faceva fatica anche a tenersi in equilibrio. Ma non cerchiamo scuse: il campo era ghiacciato anche per il Montebelluna».
Il presidente Murano maschera la delusione per il pareggio, il terzo consecutivo. «Giocando ogni tre giorni, tutto diventa più complicato. E testimonianze in tal senso arrivano anche dai risultati negativi di quasi tutte le squadre d’alta classifica. Noi, perlomeno, continuiamo a far punti, anche se non nascondo la nostra ambizione di tornare a vincere già da mercoledì, augurandoci di non lamentare altre assenze nel derby al “Briamasco”. L’infortunio di Basile pesa, al pari di quello di Masè. Ma non tascurerei nemmeno gli acciacchi che da tempo stanno limitando il rendimento di giocatori cardine come Salviato e Bertotto».
Anche mister Gazzetta fa buon viso a cattivo gioco. «Alla squadra non ho niente da rimproverare. L’impegno è stato massimo e la voglia di non arrendersi agli episodi negativi ci ha permesso di evitare la sconfitta in una partita che - per numero di palle-gol - avremmo meritato di vincere». (ans)


LE PAGELLE

Cima 6 - Sul gol ospite è tradito dal terreno ghiacciato che lo fa scivolare. Ma ad inizio ripresa si riscatta con due interventi solo apparentemente facili.
Ghione 6 - Non commette grossi errori, ma non risulta sicuro e propositivo come nelle precedenti partite.
Franzoso 6 - Non demerita, anche se ha un po’ smarrito il tempismo nell’anticipo sul diretto avversario.
Salviato 6 - Pure lui non impeccabile. Tiene comunque botta, avviando inoltre l’azione del pareggio.
Armah 5,5 - Perde la marcatura di Kraja in occasione del gol e sulla fascia non va oltre il minimo sindacale.
Ottofaro 5,5 - Il campo ghiacchiato, con relative difficoltà di equilibrio, evidenzia i suoi limiti tecnici. Dal 10’st Scaratti 6-, che ha buona volontà e va incoraggiato, ma risulta poco incisivo.
Celia 6 - Sufficienza tirata per i capelli. Ma è giusto riconoscergli lo spirito di adattamento nell’interpretare un ruolo non suo, come quello del play-maker.
Bertotto 6 - Voglioso e determinato, ma non più arrembante. È ormai da tempo che accusa una flessione, complici le non perfette condizioni fisiche.
Olivari 6 - Altro voto piuttosto generoso. Fa una sola cosa giusta, ma è quella determinante, perché coincide con l’assist per il pareggio di Cosa. Per il resto tante giocate leziose ed improduttive.
Lucchini 5,5 - Non gli si può sempre chiedere di risolvere le partite. Però l’errore dal dischetto poteva costare carissimo.
Cosa 6 - Si fa valere nel gioco di sponda, ma soprattutto firma il pareggio dopo che precedentemente aveva innescato Lucchini nell’azione del rigore. (ans)



Lunedì 12 Dicembre 2005

Bolzano, pari con il brivido. Il fanalino Montebelluna fa soffrire i biancorossi
Lucchini sbaglia un rigore, nel finale ci pensa Cosa

Bolzano
1
montebelluna
1

RETI: 15´pt Kraja (M), 40´st Cosa (B).

BOLZANO (4-3-1-2):
Cima, Armah, Ghione, Bertotto, Celia, Franzoso, Olivari, Salviato, Cosa, Ottofaro ( 10st Scaratti ), Lucchini. Allenatore: Gazzetta E.

MONTEBELLUNA (4-4-2):
Durante, Zoff, De Lazzeri, Pajaro (16´st Bez ), Della Bianchina, Masiero, Beghetto, Tessariol, Kraja, Cester ( 24´st Fuser ), Zanatta ( 35´st Bellio ). Allenatore: Marin.

ARBITRO: Calzolari di Forlì.
NOTE:
Campo ghiacciato. Spettatori 250. Espulsi: Dalla Bianchina (M), per fallo da dietro. Marin (M), allenatore, per proteste.


BOLZANO - Una domenica di sofferenza
di Sergio Trabalza

BOLZANO - Una domenica di sofferenza per il Bolzano. Infatti, per circa 70 minuti ha dovuto rincorrere la marcatura realizzata al 15´ del primo tempo da Kraja. Gol a freddo, come si suol dire che, però, data la temperatura dell´aria e del terreno da gioco, meglio sarebbe dire “ghiacciato”. Un gol, che oltre a portare in vantaggio la cenerentola del girone, ne ha anche motivato i giocatori. Per i bolzanini, quindi, la rincorsa è risultata alquanto lunga e drammatica.
Prima, perché il bomber Lucchini sbagliava un calcio di rigore al 15´ della ripresa assegnato dall´arbitro Calzolari per un fallo su di lui dell´ex biancorosso Della Bianchina. Un penalty che, se trasformato, avrebbe potuto riequilibrare anzitempo la gara. Equilibrio, che invece, è arrivato solo al 40´ del secondo tempo, quando, un preciso assist di Olivari mandava in rete Cosa. Commentando le diverse situazioni, che, comuni a tutte le squadre del nord ed in particolare a quelle dell´arco alpino, si vengono a creare in inverno su campi innevati o ghiacciati. Innanzi a tutto. Come mai alle 20 società del girone D la Lega Nazionale Dilettanti, ha imposto, dal 27 novembre al 23 dicembre, di giocare ben 7 partite ( una ogni 2-3- giorni ) in 27 giorni? Perché i presidenti di regioni montane come Belluno ( - 10 di freddo ), Trentino ( - 9 ), Bolzano ( - 12 di notte, - 3 di giorno ), Mezzocorona ( - 9 ) e Vallagarina ( - 8 ) specialmente, tutti club con terreni da gioco esposti a rischio neve o ghiaccio o freddo intenso sotto zero, nella prossima riunione con la Lega non reclamano? Non si poteva, con più senno, programmare un calendario agonistico più umano nei confronti dei calciatori, distribuendo le 38 partite del torneo anche nei mesi autunnali di settembre, ottobre e novembre 2005, oppure, nei mesi primaverili di marzo, aprile e maggio 2006? Non crede la Lega, e non credono le società dell´arco alpino del nord est, che e il calo di forma e i numerosi infortuni che hanno investito o investiranno le loro rose giocatori, siano dovuti alla fatica, al grande freddo, ed anche ai terreni innevati, pesanti o troppo ghiacciati, che non permettono allenamenti adeguati? Tutto questo per dire, che non è possibile che i giocatori del Trentino, del Bolzano, o del Belluno, che hanno vinto e sono stati a lungo in testa al torneo in autunno, siano, perdendo o pareggiando in dicembre, diventati improvvisamente dei brocchi in inverno. Insomma, senz´altro, nel periodo invernale, sono favorite società come Rovigo, Sanvitese, Tamai, Montecchio o Este, in quanto, con terreni da gioco discreti, possono almeno allenarsi.
Vero o no?
Bene, ritorniamo alla poca cronaca. Per rilevare la dormita generale della difesa bolzanina in occasione del gol ospite di Kraja. E la veloce puntata a rete di Lucchini al 46´, che spreca però sul portiere Durante. Questo, nel primo tempo. Nel secondo poi, brivido al 2´ con Kraja che non aggancia per un soffio la palla del 2 a 0 e, ancora pericolo al 4´ con Zanatta, che impegna Cima. E´ però Celia, che al 6´, fugge sulla destra ed insacca. Il gol sembra regolare ai più, ma il direttore di gara lo annulla per fuori gioco. Dopo il penalty fallito da Lucchini al 15´, il gol del pareggio bolzanino arriva finalmente al 40´, con Cosa.
La vetta, ora, si allontana: il Rovigo è avanti di dieci punti.


INTERVISTE «Ci rifaremo nel derby»

BOLZANO - Un Bolzano mai domo, ha lottato fino alla fine per riequilibrare prima le sorti della gara e poi magari vincere. «Abbiamo lottato per tutti e novanta i minuti per vincere. Abbiamo preso un gol su un episodio evitabile – dice Ennio Gazzetta – che ci ha condizionato. Abbiamo attaccato anche con insistenza ma, su questo terreno ghiacciato, chi deve costruire e ribaltare un risultato non trova appoggi validi. Infatti, chi segna per primo e poi si difende è sempre avvantaggiato. Vabbè, anche un punto va bene. Ci rifaremo mercoledì con il Trentino».
La prende bene anche il presidente. «Una gara – afferma pacatamente Franco Murano – che per noi si era messa male. E che siamo riusciti a metterla sul binario giusto a cinque minuti dalla fine. Il Montebelluna è una squadra che ha già fatto soffrire Belluno e Rovigo. Rovigo, che ricordiamolo, era andato in gol solo al 94´ con Margherita. Noi abbiamo avuto anche un rigore a favore. Bisognava tirare una botta, invece... Così, per pareggiare, abbiamo dovuto aspettare la rete di Cosa».


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