Bolzano : Sacilese 3 - 0
Buone Feste per il Bolzano ed i suoi tifosi! Vittoria rotonda e convincente per i biancorossi che chiudono così il girone di andata nel migliore dei modi. Al "giro di boa" pre-natalizio contro la Sacilese il Bolzano si è presentato senza Matteo Ghione, "appiedato" per un turno dal giudice sportivo dopo l' ingiusta espulsione di Rovigo, senza l' infortunato bomber Lucchini e con molti giocatori acciaccati, ma ci hanno pensato i giovani Ottofaro e Perri , insieme a Cosa (in gol su rigore) a portare a casa i tre punti. Il Bolzano tornerà in campo Domenica 8 Gennaio 2006, quando affronterà in trasferta il Vallagarina e tre giorni dopo, Mercoledì 11, sarà di scena in casa per l' incontro di andata degli Ottavi di finale della Coppa Italia contro il Montecchio. (M.G.O.W)

Sabato 24 Dicembre 2005
Bolzano Sacilese 3 - 0
RETI: 32´ pt Cosa su rigore, 26´ st Ottofaro, 44´ st Perri
BOLZANO (4-3-3): Cima, Bertotto, Armah, Minici (36´ st Perri), Celia, Franzoso, Olivari, Salviato, Cosa, Basile (34´ st Sacco ), Scaratti (1´ st Ottofaro). A disposizione: Psenner, Valenti, Ghidoni, Masè. All. Gazzetta E.
SACILESE (4-4-2): Zanier, Dell´Antonia, Da Dalt, Giacomin, Zanette, Moretti, Reartes, Zorzut, Visentin, Marino, Cristofoli. A disposizione: Calligaro, Buriola, Coccolo, Dal Paos, Gatto, Cipolat, Zusso. All. Borgato.
ARBITRO: Grassi di S. Giovanni Valdarno.
NOTE: terreno in buone condizioni. Spettatori 150 circa. Ammonito Cosa (B). Espulso: Visentin (S) per intervento falloso su Franzoso. Angoli 2 a 2.
Il Bolzano rafforza il quarto posto
La Sacilese non regge l´urto. Cosa, Ottofaro e Perri a segno
di Sergio Trabalza
BOLZANO - Nella diciannovesima giornata del girone di andata, ovvero l´ultima del 2005, il Bolzano, regola con un secco 3 a 0 la Sacilese e, conferma, con 34 punti, il quarto posto in classifica. Senz´altro un bel regalo natalizio per l´allenatore Ennio Gazzetta ed il presidente Franco Murano, che, a fine partita, hanno festeggiato in grande stile assieme ai tifosi e giocatori biancorossi.
E tanto per rimanere nel clima festoso di questi giorni, si è brindato e libato fina a tarda sera, con spumante, vini di prestigio, panettone, tartine e pizzette in abbondanza. Prima però di andare con la cronaca, è d´obbligo un piccolo riassunto sulla condotta di gara della squadra in questo primo scorcio del campionato. Intanto, il Bolzano, ha vinto 9 partite, ne ha pareggiate 7 e perse 3. Passando alla squadra, punto di forza della compagine è il portiere Cima, che, dirigendo i difensori Valenti, Armah, Franzoso, Salviato e Ghione, ha incassato solo 15 gol. Bene anche il centrocampo con Celia, Minici, Sacco e Basile, che ha lavorato ed impostato molto.
Molto bene anche l´attacco, dove Olivari, Cosa, Lucchini, Masè, Perri, Scaratti e Ottofaro, hanno messo a segno 23 reti. Sempre facendo confronti, c´è da dire che il Bolzano, al giro di boa del girone di ritorno della scorsa stagione, aveva girato a quota 26 punti. Girando a 34 punti, i ragazzi di Ennio e Giuseppe Gazzetta, hanno ottenuto ben 8 punti in più. Il che, non solo è record da tre anni a questa parte, ma fa anche ben sperare per il prosieguo del campionato. Un torneo, che il presidente Franco Murano sogna di vincere.
Detto tutto ciò, andiamo alla gara. Innanzi a tutto, i bolzanini, si presentano in campo senza il capocannoniere Andrea Lucchini, a riposo per infortunio. Comunque, Lucchini o non Lucchini, l´allenatore Gazzetta contro i friulani opta per un inedito 4-3-3: Armah, Franzoso, Salviato e Bertotto a guardia del portiere Cima, Celia, Basile e Minici a centrocampo, Olivari, Cosa e Scaratti in attacco. I sacilesi da parte loro, si affidano invece ad un 4-4-2, con punte avanzate Visentin e Cristofoli.
Comunque, nei primi quindici minuti di studio iniziali, si assiste solo a qualche schermaglia. Così, fino al 15´, quando Scaratti palla al piede si fa precedere di un soffio da Zanier. Il Bolzano, pur se circospetto per non cadere nel contropiede ospite, incomincia allora a premere. Prima con una bella punizione di Cosa al 20´, deviata in extremis da un difensore. Turbo Olivari poi, inizia a lavorare al corpo la difesa friulana, portando diversi attacchi sulle fascia destra. E proprio al 31´, in uno di questi affondi, Olivari viene atterrato in area da Giacomin. L´arbitro Grassi non ha dubbi, è rigore. Batte Cosa di sinistro, ed è 1 a 0. Sullo slancio, grande azione Olivari – Celia al 46´, con quest´ultimo che impegna severamente l´estremo Zanier.
Nel secondo tempo, la Sacilese cerca un po´ confusamente di portarsi in pari ma, invano. E´ invece il Bolzano, che dopo l´espulsione di Visintin, reo di aver sgomitato Franzoso, va in pressing. Al 26´ arriva il secondo gol con Ottofaro, che involatosi beffa Zanier. Sullo 2 a 0, Gazzetta manda in campo Perri che, lo ringrazia, segnando la rete del 3 a 0, al 44´. Per il Bolzano è l´apoteosi e si fa festa.
INTERVISTE/ Gazzetta contento «Bravi i giovani»
BOLZANO - Come al solito l´allenatore Ennio Gazzetta prima di parlare con i giornalisti, scambia qualche opinione con il fratello Giuseppe, secondo allenatore e osservatore. Un po´ per rilassarsi, un po´ per scaramanzia. E´ sempre così: «E´ andata bene – afferma felice Gazzetta – abbiamo guadagnato tre bei punti. Adesso, fino al 27 dicembre, ci goderemo un meritato riposo. Per recuperare un po´ di energie fisiche e, soprattutto, mentali. Per essere pronti ad affrontare l´8 gennaio il Vallagarina sul suo campo.
Sperando anche di incominciare il girone di ritorno bene, così come bene abbiamo terminato quello di andata. Per quanto concerne la gara, ho visto una buona Sacilese, con tanti giocatori d´esperienza. Nel primo tempo siamo stati al di sotto delle nostre possibilità, tuttavia siamo. stati bravi a procurarci il rigore con Olivari, e altrettanto bravi siamo stati con Cosa, a realizzarlo. Nel secondo tempo ho mandato in campo i giovani, e Ottofaro prima e Perri poi, hanno portato a tre le reti finali. Siccome alla vigilia delle feste natalizie può succedere di tutto, siamo stati bravi a conquistare questi tre punti vitali. Nel 2006, avremo di che lottare: in Campionato e Coppa Italia». Qualche passo più in là, staziona il presidente Franco Murano, che, sta dando ordini per la festa a base di spumante panettone e tartine del dopo partita: «Diciamo che questa è una vittoria che la squadra ha cercato per rimanere al quarto posto in classifica. Negli scorsi giorni ho parlato con i ragazzi, dicendo loro che una vittoria ci avrebbe pure fatto passare un buon Natale ed un felice anno nuovo.
Non meritando la sconfitta della scorsa settimana con il Rovigo, dai giocatori volevo un pronto riscatto. Questo, per andare in vacanza con la mentalità vincente. Con la Sacilese, abbiamo un po´ sofferto nel primo tempo, ma poi con il rigore ci siamo sciolti. Tanto da non avere grossi problemi nel secondo tempo. Così grazie ad Ottofaro e Perri, i nostri giovani, abbiamo vinto».
Ser. Trab.
LE PAGELLE
CIMA 6,5: Sempre presente e sicuro in ogni circostanza.
BERTOTTO 6: Adatto ad ogni ruolo. É puntuale e preciso.
ARMAH 6,5: Preciso e pulito. Promosso.
MINICI 6: Meno incisivo del solito.
CELIA 6,5: Il freddo gladiatore di sempre.
FRANZOSO 6,5: Più invecchia, più migliora.
OLIVARI 6,5: In ogni gol, c´è il suo zampino.
SALVIATO 6,5: Salvate il soldato Ryan.
COSA 6,5: Bomber, non per caso.
BASILE 6: Ritornerà grande. In gennaio.
SCARATTI 6: Il tridente non lo valorizza.
PERRI (dal 36´st) 6,5: Bravo: segna la terza rete.
OTTOFARO (dal 1´st ) 6,5: Eccellente: realizza il 3 a 0.
Martedì 27 Dicembre 2005
Per il Bolzano aria di montagna
Mister Gazzetta: «Questo quarto posto è straordinario»
di Andrea Anselmi
BOLZANO. Nell’antivigilia di Natale il Bolzano si è impacchettato l’ultimo regalo del 2005. La rotonda vittoria (3-0) sulla Sacilese ha infatti permesso alla formazione biancorossa di consolidare il suo quarto posto e di chiudere quindi il girone d’andata saldamente in zona playoff.
Contro la Sacilese, vittoria meno facile di quanto non dica il risultato finale e - soprattutto - tutt’altro che scontata, in quanto nell’ultima partita d’andata il Bolzano lamentava ancora una volta assenze pesantissime, una su tutte quella di bomber Lucchini.
Indisponibili anche Ghione (squalificato), Ghidoni e il bomber convalescente Masè.
Primo tempo un po’ stentato da parte del Bolzano, che ha però trovato comunque il gol del vantaggio al 30’. Olivari si guadagna un rigore che Cosa (6ª rete stagionale) trasforma con la sua proverbiale sicurezza.
Prima del riposo Olivari (poche giocate ma di grande qualità) e Celia sfiorano il raddoppio, ma ad inizio ripersa ci vuole un grande Cima per impedire a Dell’Antonia di firmare il pareggio.
Poi l’espulsione (sacrosanta) di Visentin per gomitata a Franzoso, e per il Bolzano la strada si è fatta in discesa. In contropiede Ottofaro e Perri, entrambi al primo gol stagionale, hanno firmato 2º e 3º gol per il 3-0 definitivo.
Mister Gazzetta saluta il 2005 gonfiando leggitimamente il petto: «Questo quarto posto non è solo eccellente, ma anche straordinario, perché - obiettivamente - siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa rispetto a quelle che potevano essere le nostre legittime ambizioni alla vigilia del campionato. E questo aspetto deve essere un motivo d’orgoglio non solo per la squadra, ma anche per il sottoscritto e la società. Abbiamo raccolto 34 punti, mettendo in campo grande generosità e spirito combattivo. I tanti infortuni ci hanno spesso costretto a vestire i panni di una squadra operaia, ottenendo risultati più col cuore e la grinta che con la tecnica. Dalla terza giornata in poi abbiamo dovuto fare i conti con una serie incredibile di infortuni. E mi riferisco ai lunghi periodi d’assenza di Salviato, Masè e Valenti.
Non dimenticando gli acciacchi di Lucchini, Bertotto e Basile o le squalifiche di Cosa e Ghione. In ogni partita del girone d’andata, eccezion fatta per le prime due, abbiamo sopperito alle assenze di almeno due o tre giocatori cardine. Qualsiasi squadra averebbe pagato dazio in modo pesante. Noi no, invece. E dire che in panchina non abbiamo rincalzi propriamente all’altezza di una squadra che punta a stabilirsi nei quartieri alti della classifica. Questo, naturalmente, senza voler togliere nulla alle nostre seconde linee. Il problema è che sono giovani e hanno bisogno di crescere gradualmente».
Come ha fatto, ad esempio, un giocatore esperto, ma quasi debuttante in serie D, come Francesco Cosa.
«Lui è un altro motivo d’orgoglio per il sottoscritto ed il presidente Murano. All’inizio ha fatto molta fatica ad adattarsi ai ritmi della categoria, ma è stato bravo a non arrendersi e a lavorare sodo per migliorare. i risultati si sono visti: nella seconda metà del girone d’andata ha segnato 6 gol, realizzando nelle ultime 4 partite altrettante reti».
Ma Gazzetta plaude soprattutto lo spirito di squadra. «Di eccezionale questa squadra ha il fatto che per quasi tutte le partite è riuscita a giocare al limite delle proprie possibilità, e - talvolta - forse oltre. E quando ciò accade, significa che c’è un granitico spirito di gruppo».
Gazzetta guarda al girone di ritorno con fiducia, ma anche con realismo.
«Sarà difficile confermarci su questi livelli. Ma noi ci proveremo con la determinazione e lo spirito combattivo che ci constraddistringuono».
Nessun pensierino a rientrare in corsa per il primo posto? Gazzetta allarga le braccia.
«Dobbiamo essere realisti nel valutare le diverse forze in campo. Il Rovigo ha un potenziale offensivo nettamente superiore al nostro. Anche il Tamai ha un potenziale migliore di quello della mia squadra. Ecco, forse si potrebeb fare la corsa sulla Sanvitese. Ma più realisticamente credo che dobbiamo puntare ad acciuffare i playoff. Anche all’ultima giornata e anche classificandoci al quinto posto».
E a chi gli ricorda che era da dieci anni (stagione 1995/96, Terzulli allenatore) che non si vedeva un Bolzano nei primi quattro posti della serie D, Gazzetta risponde: «Con tutto il rispetto per quella squadra, credo che quanto fatto sinora dal Bolzano sia ancor più meritevole di ammirazione. Quella squadra allenata da Terzulli aveva infatti pezzi da novanta in organico. La nostra, invece, è la sintesi della classe operaia che va in paradiso».
Il Trentino Calcio ritrova il sorriso a Cologna Veneta grazie ai suoi under mentre Mezzocorona e Vallagarina concludono il 2005 e il girone d’andata con due sconfitte, entrambe incredibili a modo loro. Domenica 8 gennaio il “viaggio” lungo 19 partite ripartirà.
È UN ATTACCANTE
Nel Bolzano Manfredi Beha, figlio di Oliviero
BOLZANO. L’ Ac Bolzano vuole fare veramente le cose al meglio. Ieri ha ingaggiato, dando seguito positivo a delle mezze promesse, un nuovo attaccante. Si tratta del ventunenne Manfredi Beha, figlio dal noto giornalista sportivo e protagonista di famose rubriche radiofoniche Oliviero Beha.
Manfredi Beha è nato a Roma il 14 maggio 1984, è alto m.1,86 e il suo peso forma è di 79 chili.
L’ attaccante era stato tesserato due anni or sono nel Sansovino e quest’ anno, fino all’altro giorno, con l’ Ivrea, entrambe squadre di C2.
Da oggi sarà a disposizione dell’ allenatore biancorosso Ennio Gazzetta.
È probabile addirittura che il nuovo attaccante possa fare la sua comparsa in campo già questo pomeriggio in occasione dell’ incontro amichevole con il Mestre che il Bolzano sosterrà al Campo Sportivo Druso, con inizio alle ore 14,30.
Per mister Gazzetta sarebbe una bella opportunità quella di poterlo vedere all’ opera impegnato subito in un match. Se non fosse preparato a scendere subito in campo, ci sarà sarà comunque tempo per inserirlo nel collettivo biancorosso prima della ripresa del campionato che avverrà domenica 8 gennaio. Per il Bolzano la ripresa del campionato coinciderà con uno dei derby regionali. Il Bolzano sarà infatti di scena a Villa Lagarina opposto alla matricola terribile Villalagarina.
Il Giudice sportivo di questa settimana fra l’ altro ha squalificato per un turno Francesco Cosa che, già in diffida, era stato ammonito la scorsa domenica durante l’ incontro vittorioso con la Sacilese. Pertanto alla ripresa il Bolzano dovrà fare a meno del suo goleador. Ma è probabile che per quella data tornino ad essere competitivi Lucchini e altri giocatori assenti in questi ultimi turni.
E il Bolzano torna nei quartieri alti Era dai tempi di Terzulli allenatore (metà anni Novanta) che non si vedeva un Bolzano ai vertici della serie D e davanti a tutte le altre squadre regionali. Con Gazzetta in panchina (e Murano in cabina di regia) i biancorossi hanno concluso il girone d’andata al quarto posto. E se non fosse stato per la serie infinita di infortuni, forse il distacco dal primo posto sarebbe ora più contenuto. Ma già così c’è di che rallegrarsi. Perché i playoff sono un obiettivo importante, specie se diventerà un trampolino di lancio per tentare il salto in C2 nella stagione ventura. Sulla rinascita del Bolzano c’è - indelebile - il marchio di qualità di un allenatore di successo come Gazzetta, ma vanno sottolineati anche i meriti del presidente Murano, che ha allestito una squadra assai competitiva con un budget nettamente inferiore a quelli di tutte le altre squadre di vertice, Trentino compreso. Andrea Anselmi "Alto Adige" |