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F.C. BOLZANO BOZEN 1996   
CAMPIONATO SERIE D 2005/06 - Girone D  
 
3° GIORNATA
Domenica 18.09.05
BOLZANO : EUROCALCIO CASSOLA 0 - 0
 

RASSEGNA STAMPA



Lunedì 19 Settembre 2005
Andrea Anselmi

Bolzano d’assalto spreca troppo e poi rischia. Nel primo tempo fallite molte occasioni da gol. Il piede di Cima evita la beffa. Al Druso non c’è stato il «tris» di vittorie
In uno scontro con Celia Bianchini si frattura








BOLZANO. Sulla ruota del «Druso» non esce l’atteso terno. Dopo le vittorie contro Vallagarina e Rivignano, il Bolzano deve accontentarsi dello 0-0 contro l’Eurocalcio Cassola. Un punto comunque utile per mantenersi al comando della classifica. Ai biancorossi non è bastato un grande primo tempo, svilito - però - dalle troppe occasioni da gol delittuosamente sprecate. Nella ripresa il forcing biancorosso è invece risultato sterile, complice la stanchezza per le tre gare giocate in una settimana.
Contro l’Eurocalcio Cassola mister Gazzetta non ha dovuto rinunciare al solo Salviato, ma anche a Lucchini, che nella vigilia si è procurato un lieve quanto fastidioso stiramento al collo del piede destro. L’attaccante padovano viene rimpiazzato da Masè al centro dell’attacco, mentre in difesa Gazzetta preferisce Valenti a Toccoli, confermando Franzoso. Due defezioni anche nell’Eurocalcio Cassola, privo degli infortunati Zolin e Mestriner (ex Mezzocorona).
L’inizio di gara è tutto di marca bolzanina. Al 7’ Celia innesca sulla corsa Masè, che entra in area di rigore, aggiustandosi il pallone sul piede sinistro, per poi far partire una conclusione indirizzata sul palo “lungo”, dove è però bravissimo a distendersi Frison e a smanacciare in angolo. Il Bolzano insiste ed appena sessanta secondi più tardi Valenti - tutto solo in area - incorna sopra la traversa la precisa punizione-cross di Celia. I biancorossi mettono alle corde l’Eurocalcio, che rischia di capitolare anche al 13’ quando Masè gira debolmente di testa un traversone di Basile, consentendo all’ottimo Frison di deviare in angolo.
Mister Artuso corre ai ripari, modificando l’assetto tattico iniziale (“4-4-2”) con l’accentramento di Meneghini sulla trequarti e l’arretramento di Stefano Peruzzo davanti la difesa per fare da “tappo” su Basile. Le due squadre giocano così “a specchio”, visto che anche il Bolzano adotta il «4-3-1-2». Al 15’ durissimo scontro fra Bianchini, che commette fallo per troppa irruenza, e Celia, con il primo ad avere la peggio, tanto da essere costretto a ricorrere all’ambulanza per raggiungere l’ospedale di Bolzano dove i medici gli hanno riscontrato la frattura della tibia. Celia, invece, rimane in campo, ma dovrà dare forfait nell’intervallo, prima del quale il Bolzano lamenta un sacrosanto rigore per fallo di mano in area di Marconato non ravvisato dall’arbitro. Ma i biancorossi devono aggrapparsi ad un grande Cima al 36’ per evitare di andare sotto per effetto di una bella combinazione fra Scalco e Tormen, con tap-in di quest’ultimo respinto miracolosamente dal numero 1 biancorosso. Sono le avvisaglie di quanto accadrà nella ripresa, dove il Bolzano non punge più (l’ingresso di Cosa non porta giovamenti), pur mantenendo la supremazia territoriale, ma rischiando anche il tiro...mancino dell’Eurcocalcio Cassola con Cima ancora protagonista su conclusione di Beggiato, migliore in campo della formazine diretta da Artuso. Finisce 0-0 ed è un punto prezioso soprattutto per l’Eurocalcio.


LE PAGELLE - ALTO ADIGE

Cima 6,5 - Inoperoso per lunghi tratti della partita, ma comunque decisivo nella deviazione di piede su Tormen ad evitare la beffa a fine primo tempo.
Ghione 6 - Sicuro, preciso e ordinato, ma nella ripresa ha il fiatone.
Ottofaro 6 - (dal 29’ st) ,volonteroso.
Franzoso 6,5 - Conferma l’ottimo inizio di stagione e sorprende in positivo per l’autorevolezza.
Valenti 7 - In formato «Città di Bolzano». Ovvero implacabile in marcatura e perentorio negli anticipi. Qualche ruvidezza di troppo.
Armah 6 - Questa volta non cade in amnesie e presidia la fascia sinistra con sicurezza. Qualche veniale defaillances quando viene spostato a destra.
Celia 6,5 - Buon primo tempo, di grande quantità con sprazzi di qualità. Lascia nell’intervallo per la brutta botta rimediata nello scontro con Bianchini.
Cosa 5 (dal 1’st) - appesantisce la manovra offensiva anziché potenziarla.
Minici 6 - Il «Pizarrino» del Bolzano recupera buoni palloni. Deve però crescere nella distribuzione dei palloni.
Bertotto 7 - A sinistra sa far tutto. L’ala (pungente) nel primo tempo ed il terzino (di spinta) nella ripresa.
Basile 6 - Incide come può e come sa nella prima mezz’ora. Ma l’autonomia fisica è ancora limitata.
Olivari 6 - Guizzi e spunti per 60’. Poi finisce la benzina.
Masè 5,5 - Ha tempi e giocate da punta vera. Ma sotto porta si smarrisce, avvilendosi. (ans)


LO SPOGLIATOIO
«Dovevamo chiudere subito
, poi un inevitabile calo fisico»

BOLZANO. A fine partita, in casa Bolzano, è un coro unico: si doveva sfruttare meglio la schiacciante supremazia della prima mezz’ora, “cacciando” in porta almeno una delle tre nitide palle-gol create. Unanime anche la disanima sul calo fisico della ripresa, che ha impedito ai biancorossi di dare continuità al forcing offensivo dei primi 45 minuti. E mister Gazzetta invita la squadra ad essere più concreta.
Il presidente Murano è stringato ma eloquente nel suo commento di fine gara: «Non possiamo lamentarci per il risultato finale, perché nel primo tempo avevamo avuto ripetutamente l’occasione per portarci in vantaggio. Queste sono partite che devi saper “chiudere” nel momento opportuno. Altrimenti le cose si complicano».
Poi il numero 1 biancorosso lancia strali velenosi sulla terna arbitrale, con rivendicazioni fondate. «Credo che la direzione di gara sia stata ampiamente deficitaria. Mi spiace per il grave infortunio occorso a Bianchini, ma il suo intervento ai danni di Celia era da espulsione. E poi a fine primo tempo c’era un evidentissimo fallo di mano in area di Marconato. Nella ripresa, inoltre, l’arbitro ha sorvolato su intervwenti molto duri ai nostri danni. Comprensibile che la nostra squadra si sia innervosita».
Mister Gazzetta torna sul tasto dolente. «Non siamo stati bravi a concretizzare il grande volume di gioco del primo tempo, nel quale la squadra si è espressa benissimo, offrendo un bel calcio. Abbiamo fallito quattro palle-gol solari. E non so se siano stati più i meriti del portiere avversario dei nostri demeriti. Anche perché ci era già capitato contro Vallagarina e Rivignano di sprecare molte occasioni. È un campanello d’allarme che deve farci riflettere. Il risultato comunque è giusto, nonostante la supremazia nel gioco e nel numero di opportunità da rete. Nella ripresa l’Eurocalcio non ci ha più concesso nulla, complice - invero - il nostro calo fisico. Il terzo impegno in appena sette giorni ha presentato il conto nel secondo tempo, dove hanno iniziato a farsi sentire anche le assenze di Salviato, Lucchini e di Celia che ha dato forfait nell’intervallo. Comunque è pur sempre il terzo risultato utile. Possiamo essere complessivamente soddisfatti». (ans)



Lunedì 19 settembre 2005
Sergio Trabalza 
        
Il Bolzano non scardina il Cassola. Solamente un punto nonostante i molti attacchi  
Gli altoatesini rimagono in vetta alla classifica

BOLZANO - Tre partite in sette giorni hanno tagliato le gambe non solo a Bolzano, 0 a 0 al Druso con il Cassola, ma, anche alle altre tre formazioni al vertice, ovvero, Rovigo ( 1 a 1 con la Manzanese ), Montecchio ( 1 a 1 con il Tamai ) e Sacilese ( 1 a 1 con l´ Este ), che, come i bolzanini, hanno pareggiato sul terreno di casa. Ma ora, per via di tali pari, in testa alla classifica, a quota 7 punti, Bolzano, Rovigo, Montecchio e Sacilese, sono state raggiunte anche da Trentino ( 3 a 1 all´ Itala ) e Belluno ( vittoria esterna per 2 a 1 a Chioggia ). Comunque, per il Bolzano, sette punti in otto giorni non sono da gettare via. Perché, anche se in coabitazione, rimane sempre in testa alla classifica. Ad ogni modo, come già molti avevano previsto, questo girone D di serie D a 20 squadre, ha subito detto chiaro e tondo, se ce n´era bisogno, che le 38 partite di questo campionato, risulteranno indigeste a tutte le compagini. Ma c´è di più, un altro dato di fatto, da portare all´attenzione della Lega Nazionale Dilettanti, è l´inesorabile e continuo scadimento, delle terne arbitrali. Molti direttori di gara sono preparati ed aggiornati, ma, la maggioranza non tiene proprio la categoria.

Troppe le sviste, come quella colossale dell´arbitro Bricoli di Parma, che ieri, allo stadio Druso, al 36´del primo tempo, non ha visto il plateale fallo volontario di Marconato, che per allontanare un pallone in piena area, si è aggiustata la sfera con il braccio sinistro. Svista, che ha fatto gridare allo scandalo, tutto il pubblico bolzanino. A parte questo, non si capisce con quale metro i fischietti giudichino i falli, come quello bruttissimo commesso all´11´ del primo tempo da Bianchini su Celia. Un fallo che per la durezza e pericolosità, meritava il cartellino rosso. Invece, il signor Bricoli, ha solo ammonito bonariamente il centrale difensivo del Cassola. Arbitri a parte, anche i collaboratori dei vari direttori di gara, sono sotto i riflettori per le loro macroscopiche decisioni sbagliate nel decretare i fuori gioco, in certi casi esistenti, in altri inesistenti. È pur vero che per soddisfare l´esigenza dei 9 gironi di serie D ( più la Coppa Italia ), si devono trovare per ogni giornata di gara quasi 90 direttori di gara e 180 collaboratori. Le organizzazioni preposte, per migliorare il settore arbitrale, dovranno comunque trovare tutti quei rimedi, magari rimandando anche a scuola di arbitraggio tutti quei direttori di gara che, risultano scarsi o contestati, per ingiustificate decisioni, od errori. Dato al direttore Bricoli, ciò che è di Bricoli, diamo al Bolzano, il suo bel primo tempo, andando con la cronaca. Subito all´8´, l´estremo vicentino Frison, devia in angolo un pallone di Masè. Ancora al 14´, sempre Frison, devia un tiro di Valenti. Poi al 20´ e al 22´, traversoni di Celia e Basile, che però, nessuno raccoglie.

Nel secondo tempo, il Cassola marca a uomo, non lascia spazi e, al Bolzano, saltano tutti gli schemi. Così, solo da accennare, l´uno due di Tormen al 24´ e 25´, che impegna Cima, prima di pugno e poi in presa. Infine, più nulla da segnalare.


LE INTERVISTE / Soddisfazione solo per il buon gioco.
Murano e Gazzetta concordi «Troppi errori sotto porta»


BOLZANO - Peccato, un gran peccato. Non è bastato al Bolzano un bel primo tempo, per vincere con il Cassola e, andare solo soletto in testa alla classifica. Come usuale, mister Gazzetta subito dopo l´incontro, impiega qualche minuto per informare il fratello Giuseppe (che è andato ad osservare la Manzanese, prossima avversaria dei bolzanini) sull´andamento della gara. A parlare per primo tocca così al presidente biancorosso.
«Ho visto una grossa squadra – afferma tranquillo Franco Murano – che però ha sbagliato molto. Nel primo tempo abbiamo avuto cinque palle gol, delle quali tre nitide. Se in queste circostanze non riusciamo a chiudere la gara, poi diventa dura vincere. Il Cassola ha giocato per portare a casa un punto e ci è riuscito». Per il resto, cosa si può dire dell´arbitraggio. «Con molta sincerità, devo dire che ho visto una terna arbitrale molto scadente. Perché se l´arbitro Bricoli, non assegna un rigore come quello che abbiamo visto nel primo tempo, ovvero quella mano in piena area di Marconato, credo che sia uno scandalo. Poi, il cattivo fallo sul nostro Celia, che andava punito con l´espulsione. Bricoli ha sorvolato, ciò significa che è proprio un arbitro scadente».
Prende invece con una certa filosofia lo 0 a 0, l´allenatore bolzanino. «Credo – riconosce Gazzetta – che quello visto con il Cassola, sia stato il miglior primo tempo visto da due anni a questa parte. Cinque palle gol così, non è facile costruirle, e non è facile non concretizzarle. Si poteva andare in vantaggio con un due o tre a zero. Invece, i vicentini si sono difesi per tutti e novanta i minuti. Bravi loro, bravo in quelle circostanze il portiere Frison. Ingenui invece noi, perché abbiamo avuto occasioni da gol con Masè, Valenti, Basile e Olivari. A parte i meriti di Frison, qualche demerito lo devo addebitare anche ai miei. Siccome nel primo tempo abbiamo dato spettacolo, dovevamo concretizzare solo quello che avevamo sviluppato in campo. Così non è stato».
Ser. Trab.


LE PAGELLE

CIMA 6 -            Disoccupato.
ARMAH 6 -         La mette sul piano fisico. Ma non è al massimo sulle palle alte.
GHIONE 6 -          Sempre graffiante, sempre determinato.
VALENTI 6,5 -
     Valido anche in versione di attaccante.
CELIA 7 -           Stoico. Pur azzoppato brutalmente da Bianchini, gioca per 45´minuti.
                         È il migliore.
FRANZOSO 6,5 -  Giudizioso, padrone della difesa.
OLIVARI 6,5 -     Lavoro prezioso, con poco fumo e molto arrosto.
MINICI 6 -          Lotta duro.
MASE´ 6 -          Trova facilmente la porta, peccato non sia preciso.
BASILE 6 -          Aumenta di molto la spinta offensiva.
BERTOTTO 6 -     Rimane come sempre insidioso e guizzante.
COSA (dal 18´st ) 6 - Entra per l´assalto finale.
OTTOFARO (dal 27´st) 6 - Ordinaria amministrazione.

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