
Lunedì 26 Settembre 2005
Una doppietta per comandare la classifica
I biancorossi passano con autorità in Friuli. Bella doppietta del bomber Lucchini Preziosa vittoria esterna per il Bolzano che conferma il suo buon momento
MANZANO. Grande prova del Bolzano che domina una piccola Manzanese e porta a casa meritatamente i tre punti. Che i friulani non fossero una squadra trascendentale lo si sapeva, ma una prova di tale autorevolezza sottolinea ancora di più come i ragazzi di Gazzetta siano una delle favorite al salto di categoria. Se poi Lucchini inventa giocate come quelle di ieri sarà dura per gli avversari fermare la corsa dei biancorossi. Botta e risposta tra le due compagini a inizio partita: Lucchini al 6’ sfrutta la Torre di Cosa e prova dai venti metri trovando attento Buso.
Botta e risposta tra le due compagini a inizio partita: Lucchini al 6’ sfrutta la Torre di Cosa e prova dai venti metri trovando attento Buso. Rispondono al 10’ gli orange con Fabbro che dalla destra mette un pallone basso verso il dischetto del rigore e Minici, per sventare l’occasione, mette la palla in calcio d’angolo rischiando l’autorete.
Ma tutta la fase iniziale è un monologo biancorosso: al 15’ prove generali per il gol con il fantasista Olivari che, con un tocco delizioso, pesca Lucchini che conclude debolmente e trova pronto l’estremo locale. Al 22’ capolavoro del bomber ospite: ancora Olivari pesca Lucchini che si gira al limite dell’area e, inspiegabilmente lasciato solo dai difensori, colpisce col destro piazzando una bordata nel sette alle spalle dell’incolpevole Buso. Al 29’ l’ottimo Basile trova un varco tra il centrocampo e la difesa manzanese, salta due avversari e con l’esterno destro serve una palla d’oro a Lucchini che, bruciati in velocità i lenti della difesa orange, batte Buso con un destro sul primo palo. La reazione della Manzanese è tutta in un sinistro di Francioni al 35’ dopo un’azione personale sulla destra, con Cima, quasi sorpreso dopo più di mezz’ora di inattività.
Nella ripresa era lecito aspettarsi una Manzanese arrembante o quantomeno vogliosa di dimostrare che il pessimo primo tempo. È ancora il Bolzano, infatti, a fare la partita, alla faccia di quanti considerassero lo “sceriffo” Gazzetta un difensivista: al 15’ Olivari calcia alto col sinistro sfruttando l’ennesima torre di Cosa. Al 21’ e al 29’ è il neo entrato Scarati che, su due cross dell’esterno Bertotto, colpisce debolmente di testa mandando la palla sopra la traversa nella prima occasione e tra le braccia di Buso nella seconda. I “seggiolai” si vedono solo dopo la mezz’ora con Fabbro che gira a lato un cross di Salgher dopo una buona iniziativa di Ciriaco. Al 35’grandissima percussione di Braida sulla destra, doppio dribbling su Armah e Franzoso, e spinta del numero sei ospite sull’esterno di casa: rigore sacrosanto che Francioni trasforma spiazzando Cima. Manzanese alla ricerca del pareggio con tre punte e praterie per gli avanti altoatesini: al 40’ Scaratti pesca Masè che da sinistra prova un diagonale parato a terra da Buso, due minuti dopo gli stessi protagonisti si trovano di fronte ma questa volta il tiro del numero diciotto, smarcato dal solito Basile, è debole e non può impensierire il numero uno. Allo scadere la Manzanese crea la più grande occasione dei 90’ che Cima sventa sulla linea.
Le Pagelle

Le interviste
«A senso unico» Gazzetta felice: «Abbiamo retto bene benchè costretti a giocare in dieci»
MANZANO. Soddisfatto al termine dell’incontro il tecnico biancorosso: «La partita è stata a senso unico - commenta Gazzetta - abbiamo giocato davvero bene e abbiamo avuto in mano le redini del gioco per tutti i 90’. L’unico neo è stato il fatto di non aver chiuso la partita nonostante le due limpide occasioni avute da Mass, che è un ragazzo giovane e deve migliorare sotto il profilo della freddezza sotto porta. Certamente dovremo risolvere questo problema, perchè anche domenica scorsa abbiamo creato molto senza concretizzare e siamo stati fermati sullo 0-0. Se capita di non essere in buona giornata una grande squadra deve sopperire con il cinismo degli attaccanti, qualità che ancora non abbiamo». L’allenatore ha qualcosa da ridire in quanto all’arbitraggio: «Ancora una volta il direttore di gara ci ha penalizzati - afferma il tecnico - lasciandoci in dieci per un fallo censurabile di Valenti, ma dopo aver graziato qualche minuto prima il centravanti avversario reo di un comportamento simile a quello del nostro difensore. Inoltre il loro rigore poteva starci, ma ce n’era uno altrettanto chiaro a nostro favore per fallo su Basile». Non si può certo evitare un commento sul bomber di giornata, Lucchini: «Il nostro attaccante è un giocatore di categoria - conclude Gazzetta -, in velocità è infermabile e vede la porta come pochi. Ora serve che anche gli altri giocatori raggiungano il suo livello e si dimostrino adatti alla serie D, così potremo di certo competere per la vetta del campionato».

Lunedì 26 Settembre 2005
Manzano - Missione compiuta per il Bolzano.
Manzano - Missione compiuta per il Bolzano. La formazione di Gazzetta si impone con autorità sul campo della Manzanese conquistando tre punti d´oro che le permettono di inserirsi nel gruppo di testa a quota 10 punti.
Il risultato finale, due a uno in favore dei bolzanini, rispecchia solo in parte la netta superiorità di Lucchini e compagni.
Proprio Lucchini, autore di una doppietta nel primo tempo e protagonista di una serie impressionante di azioni pericolose nella metà campo avversaria, ha dato la carica ai suoi con una prestazione da incorniciare.
Ma è stato tutto il Bolzano a girare a mille, anche se il successo nel finale è stato messo in discussione a causa di un paio di colossali disattenzioni. Prima Valenti ha lasciato i compagni in dieci per ingenuo fallo di reazione, quindi Francioni su rigore ha accorciato le distanze per la Manzanese regalando alla gara un finale thrilling e consentendo ai suoi di sperare fino all´ultimo in un pari.
Che, tuttavia, non sarebbe stato certamente il risultato più giusto, considerando quello che le due squadre hanno espresso sul campo fino a quel momento.
La cronaca della gara si apre con un paio di ghiotte occasioni su ambo i fronti. Al 6´ è Lucchini a sparare a rete dal limite sfruttando una torre aerea di Cosa, ma Buso si fa trovare pronto all´intervento.
Al 10´, invece, sono i padroni di casa a rendersi pericolosi. Fabbro lavora un buon pallone sulla fascia destra, traversone basso al centro dell´area di rigore e intervento risolutore di Minici, che anticipa tutti e rinvia alla disperata all´indietro sfiorando il più clamoroso degli autogol. La gara è vivace ed il Bolzano al 12´ va ancora vicino al gol.
Cosa vince un duello aereo con Birtig, si invola verso la porta di Buso ma poi, sbilanciato dall´avversario, spreca malamente calciando alto e sciupando una buona occasione.
La Manzanese non sta a guardare ed al 14´ Fabbro si avventa su un cross di Di Piazza sparacchiando di un soffio a lato da ottima posizione.
Capovolgimento di fronte e nuova occasionissima per il Bolzano.
Olivari inventa un assist al bacio per Lucchini che, tutto solo, conclude debolmente tra le braccia del portiere avversario. Ma il gol maturo ed al 22´ i biancorossi, finalmente, raccolgono i frutti della grande pressione esercitata. Tocco smarcante di Olivari per Lucchini, piroetta dell´attaccante e botta vincente di destro che non lascia scampo a Buso. La Manzanese non ha neppure il tempo di riprendersi che al 29´ incassa il secondo gol. Basile avanza palla al piede a centrocampo, supera due avversari e libera al tiro Lucchini che prima beffa in velocità i diretti marcatori e quindi supera nuovamente Busso con un tocco delizioso di destro sul palo interno. La Manzanese è come stordita ed il Bolzano sembra poter allungare ancora. Eppure, al 35´, gli arancioni si rendono pericolosi con un fendente di Francioni, al 35´, che Cima respinge a fatica a pugni uniti. Si va al riposo con i bolzanini sul doppio vantaggio e, nella ripresa, il monologo biancorosso continua. Al 15´ è Olivari a non sfruttare il solito invito volante di Cosa calciando clamorosamente alto da due passi, al 21´ è la volta di Scarati - entrato in campo da pochi minuti al posto dello stesso Cosa - che su traversone di Bertotto spedisce incredibilmente alto. Ancora un´occasione per il Bolzano al 29´ ed è ancora Scarati, da ottima posizione, a concludere debolmente tra le braccia di Buso.
La vittoria sembra in cassaforte, ma ci pensa Valenti a rimetterla in discussione. Al 31´, infatti, il difensore viene alle mani con un avversario in mezzo al campo e ne fa le spese con l´ingresso anticipato negli spogliatoi. Al 35´, come in incubo, arriva il gol della Manzanese.
Braida dribbla come birilli Armah e Franzoso, entra in area e cade a terra dopo una spinta dello stesso Franzoso: dal dischetto Francioni spiazza Cima.
La Manzanese comincia ad attaccare all´arma bianca, ma la porta del Bolzano resiste. Anche all´ultimo secondo, quando Cima con un prodigioso colpo di reni sbarra la via della rete a Fabbro, intervenuto in scivolata su tiro-cross di Krmac.
Le Pagelle
CIMA 7 Salva il risultato all´ultimo minuto con un intervento miracoloso su tiro di Fabbro. Incolpevole in occasione del rigore di Francioni.
ARMAH 6 Gara ordinata, senza grosse sbavature. Braida gli sfugge via in una sola occasione e ne nasce il rigore che riapre il match.
GHIONE 6,5 Presidia la fascia di competenza con grande lucidità. Rari gli affondi, ma ottimo senso della posizione.
VALENTI 5 La sua reazione scomposta ad un quarto d´ora dal termine rimette in discussione la partita. E dire che fino a quel momento si era reso protagonista di una prestazione più che discreta.
BERTOTTO 6,5 Prova generosa, in difesa come nelle frequenti sortite offensive. Recupera un´infinità di palloni ed è sempre pronto a portare il gioco dall´altra parte del campo.
FRANZOSO 6 Un suo fallo ai danni di Braida determina il penalty dell´1-2. Per il resto, ordinaria amministrazione e interventi precisi e puntuali.
BASILE 7 Buona prova, la sua. Da una sua iniziativa nasce il gol del raddoppio di Lucchini, ma si fa apprezzare pure per l´ottimo lavoro di filtro e la lucida regia nella zona nevralgica del campo.
MINICI 6 A tratti fuori dal gioco, fornisce un valido contributo soprattutto nel finale, quando c´è da contenere le scomposte sfuriate della Manzanese.
LUCCHINI 8 Due gol e pericoli costanti creati alla retroguardia avversaria. Cosa si può chiedere di più ad un bomber? (dal 27´ st MASE’ sv - Rileva il compagno stremato e fa mucchio in difesa nel finale).
OLIVARI 6,5 Efficace come uomo assist e come spalla di Lucchini. Dai suoi piedi nascono le occasioni più pericolose per il Bolzano.
COSA 7 Le sue sponde aeree mettono spesso in difficoltà i friulani, offrendo palloni smarcanti in quantità (dal 19´ st SCARATI 6: spreca due occasionissime, per il resto assolve con dedizione al compito che Gazzetta gli dà).
Sergio Trabalza su " L' Adige " Martedì 27 Settembre 2005
Un team motivato per stare in vetta. Murano guarda... lontano
I biancorossi bolzanini, con 2 reti di Lucchini (capo cannoniere del girone con 4 gol), domenica hanno fatto fuori anche la quarta matricola, la Manzanese, confermandosi così in testa alla classifica, a pari merito con Trentino, Rovigo e Sacilese, tutte a 10 punti. Franco Murano, il presidente bolzanino, aveva quindi ragione quando affermava che il suo Bolzano era stato costruito per vincere il campionato. Ma, domenica prossima, i ragazzi allenati da Ennio Gazzetta, affrontando in casa il Cologna Veneta (penultima), potrebbero incrementare ancor più il loro bottino. Il presidente Murano quest´anno ha fatto le cose per bene, rinforzando la squadra con Olivari, Celia, Masè, Basile, Valenti, Toccoli e Cosa.
Ed in più, ha fatto arrivare pure tre validi under, ovvero Ghione, Minici e Perri dalla Juventus e, uno, Ottofaro, dal Chievo. Che, assieme agli altri under, Armah, Marcolini, Bertotto, Prossliner e Scaratti, sono una garanzia. Mettiamoci poi gli esperti Cima, Franzoso, Salviato e Lucchini, ed il gioco è fatto. Di che pasta fosse fatto il Bolzano lo si è visto nelle amichevoli con Inter, Roma, Cagliari e Sampdoria, gare perse di misura. E con 3 gol segnati. Una preparazione da serie A, dunque, che ha dato i suoi frutti: in Coppa Italia (passaggio del turno a scapito del Trentino) ed in campionato (primi).