Nella ripresa, sul risultato di 1-0 per i biancorossi, espulsione di Ghione per doppia ammonizione.
Matteo Ghione (oggi pericoloso in due circostanze anche in area avversaria, su punizione dalla distanza al 3' e con un colpo di testa al 32') commenta così: - Sono amareggiato e dispiaciuto di aver lasciato la squadra in 10 in un incontro che dovevamo vincere.
Francamente la seconda ammonizione mi è sembrata eccessiva. Si è trattato di un normale contrasto di gioco accentuato dalle pessime condizioni del campo. Sono sicuro che l' arbitro non ricordasse di avermi già ammonito in precedenza...probabilmente avremmo finito la partita in 11! -
(foto Alto Adige)

Lunedì 3 Ottobre 2005
Andrea Anselmi
Una punizione di Cosa non basta per vincere
Bolzano «annacquato» e sprecone si fa raggiungere e perde il primo posto
Al Druso sotto la pioggia un inatteso pareggio frena la corsa dei Gazzetta boys
BOLZANO. Sul Bolzano si abbatte la “nuvoletta di Fantozzi”. E non solo per la pioggia insistente che ha imperversato sulla gara del «Druso», ma anche - o meglio soprattutto - per la serie di episodi negativi che, da metà ripresa in poi, hanno impedito ai biancorossi di conservare il gol del vantaggio di Francesco Cosa. Prima l’infortunio di Masè, appena entrato in campo, poi l’espulsione di Ghione ed infine il gol irripetibile degli ospiti. Finisce 1-1, e il Bolzano perde la testa. Della classifica.
Una vittoria sfumata in extremis. Ma oltre alla sfortuna c’è anche una discreta dose di ingenuità da parte dei biancorossi, nella misura dell’espulsione (evitabile) di Ghione e dello spreco sotto porta avversaria di Minici, cui è rimasto in canna il colpo del kappaò (leggi 2-0) ad inizio ripresa. Peccati di gioventù, vien da dire a fronte della giovane età dei due (infelici) protagonisti.
Il pareggio con il Cologna Veneta è frutto di una serie di episodi che hanno deciso l’esito di una gara bruttina. Il Bolzano non era (e non poteva essere) quello brillante di Manzano, dovendo fare a meno di Lucchini, oltre che di Valenti (squalificato) e del “lungodegente” Salviato. E poi il terreno appesantito del «Druso» non era certo congeniale ai biancorossi, che abbondano di brevilinei (ecco spiegato il motivo per il quale Gazzetta ha inizialmente preferito la fisicità di Cosa alla velocità di Masè).
Ma l’assenza di Lucchini è quella che si è avvertita di più, manifestandosi nella difficoltà del Bolzano di produrre palle-gol con azioni in linea. D’altronde lo dicono anche i numeri: quando Lucchini (ieri in panchina per un persistente acciacco al collo del piede destro) ha dovuto dare forfait, i biancorossi non sono riusciti a vincere, rimediando due pareggi in altrettanti incontri casalinghi (gli ultimi due: Eurocalcio Cassola e Cologna Veneta).
Irretito dal buon presidio territoriale del Cologna Veneta, il Bolzano è riuscito a rendersi pericoloso solo su palle inattive: una punizione di Ghione di poco alta (3’), un colpo di testa impreciso (32’) dello stesso difensore italo-brasiliano e poi la rete del vantaggio. Punizione di Cosa, deviazione decisiva della barriera e palla in fondo al sacco al 36’ con Marini spiazzato. Il vantaggio di fine primo tempo non appariva ineccepibile, ma neanche immeritato, visto che il Cologna Veneta non era mai riuscito ad impensierire Cima.
Stesso copione nella ripresa: Bolzano poco incisivo, ma vantaggio mai seriamente messo a rischio dal Cologna Veneta. Se il gol di Cosa fosse stato conservato sino alla fine si sarebbe parlato di un Bolzano lodevolmente cinico. Ma il gol del 2-0 fallito davanti alla porta da Minici (occasione generata al 14’ ancora da un calcio piazzato, stavolta di Olivari) non avallava la tesi di un Bolzano massimamente concreto e diventava il preludio agli episodi negativi della seconda metà della ripresa. Masè entrava, ma doveva subito lasciare il campo (distorsione al ginocchio); Ghione si faceva espellere, Parise trovava in mischia la mezza volèe da raccontare ai nipoti ed alla fine per poco non ci scappava la beffa del gol-partita ospite. Sarebbe stato davvero troppo.
LO SPOGLIATOIO
Murano contrariato: «In casa abbiamo perso troppi punti»
BOLZANO. A fine gara non si può che maledire jella per quella successione di episodi negativi che, da metà ripresa in poi, ha negato ai biancorossi la vittoria. I tre punti magari non sarebbero stati solari (e non solo per le avverse condizioni atmosferiche), ma non avrebbero comunque fatto gridare allo scandalo. Murano e Gazzetta, però, rilevano alcune pecche nella prestazione della squadra.
Il numero 1 biancorosso è contrariato per i punti persi nelle ultime due gare casalinghe. «Al “Druso” abbiamo già scialacquato 4 punti - commenta Murano -. E non credo si tratti di una coincidenza. In trasferta ci esprimiamo meglio, sfruttando gli spazi che ci si aprono in contropiede. In casa, invece, siamo chiamati ad imporre il nostro gioco e fatichiamo a scardinare difese arcigne e solide come quella della Cologna Veneta. Sono dispiaciuto per questo pareggio, perché una vittoria ci avrebbe permesso di mantenerci al comando della classifica. È vero che siamo solo all’inizio di un lungo campionato, ma questi punti lasciati per strada alla fine potrebbero pesare».
Il presidente Murano pone in evidenza anche un altro fattore sul quale riflettere. «È la seconda partita di fila che terminiamo in dieci uomini. A Manzano ci è andata bene, pur avendo rischiato di vanificare un’eccellente prestazione ed una vittoria solare. Stavolta, invece, siamo stati puniti. Dobbiamo essere meno ingenui. Perché questi episodi possono cambiare il volto delle partite».
Anche a mister Gazzetta non è andata giù l’espulsione di Ghione. «Il ragazzo ha disputato una buona gara, ma le due ammonizioni erano assolutamente evitabili. In ogni caso va detto che siamo stati anche sfortunati: da metà ripresa in poi abbiamo subito una serie negativa di episodi. Prima l’infortunio di Masè, poi l’espulsione di Ghione ed infine l’eurogol di Parise. Bravo lui, ma se ci riprova altre mille volte...».
Gazzetta e Murano si rivolgono poi al medico sociale per avere lumi sull’infortunio di Masè. Dai primi accertamenti l’infortunio al ginocchio sembra meno grave del previsto. «Per fortuna - commenta Gazzetta -. Sono stufo di “regalare” giocatori agli avversari. E il Cologna Veneta è una buona squadra». (ans)

Cima 6,5 -
Incolpevole sul gol e mai impegnato da conclusioni degli ospiti. Bravo però a sbrogliare mischie insidiose per effetto di un pallone in formato saponetta.
Ghione 6 -
Macchia un’ottima prestazione (sicuro in difesa e propositivo nelle sue sortite offensive) coi due ingenui cartellini gialli che gli costano l’espulsione nel momento topico della gara.
Franzoso 7 -
È cresciuto in personalità e sicurezza. Mai una sbavatura e sempre efficace negli interventi.
Toccoli 5,5 -
Primo tempo tremebondo. Qualcosina meglio nella ripresa. Ma con Bedin “la vede” poco.
Armah 6,5 -
Presidia la zona di competenza con ritrovata autorevolezza. Positivo anche quando spostato a destra.
Minici 5,5 -
Pesce fuor d’acqua perché decentrato a destra. Ma ci mette del suo, fallendo il facile gol del possibile raddoppio.
Celia 6 -
Tampona qua e là. Ma non ha geometrie e piede per fare il metronomo davanti la difesa.
Bertotto 6,5 -
Soldatino sempre presente. E utile. A sinistra sa muoversi sia in fase offensiva che di contenimento.
Basile 6 -
Tocchi sapienti. Ma anche molte pause.
Olivari 6 -
Spunti interessanti, ma poco continuo.
Cosa 6 -
Sufficienza stiracchiata che si guadagna con la punizione (deviata) dell’1-0. Ma fa ancora fatica a reggere i ritmi della categoria.
Dal 22’st Mase sv, sfortunatissimo, e dal 24’st Prossliner 6, che “sfanga” nel finale. (ans)

Lunedì 3 Ottobre 2005
Sergio Trabalza
BOLZANO - Acqua, tanta acqua
BOLZANO - Una giornata storta e la perdita del primo posto in classifica non fanno gridare di gioia l´allenatore bolzanino, ma nemmeno lo deprimono. «Abbiamo preso un punto. Potevamo andare sul 2 a 0 con Minici e prenderne tre, ma, abbiamo sprecato l´occasione - afferma il tecnico Ennio Gazzetta - Così, il Cologna Veneta ha meritato il pari. Diciamo, che con l´espulsione di Ghione per doppia ammonizione, poi tutto è diventato tutto più difficile. Comunque, stiamo parlando di giocatori molto giovani e, purtroppo, qualche errore ci sta. Se Rocco (Minici), metteva dentro la palla del 2 a 0, palla più unica che rara, credo che la partita poteva prendere un´altra piega».
Appena è entrato, Masè, si è scontrato con il portiere Marini e, si è procurato la distorsione di un ginocchio. «In settimana si valuterà la situazione. Masè, Salviato e Lucchini sono infortunati, Celia è appena rientrato dall´infortunio, così alla fine tutto ciò pesa sulla economia del gioco. Questo è un campionato molto agonistico, tanto che gli infortuni solo all´ordine del giorno. I ragazzi lo sanno, dovranno stare più attenti».
Il presidente biancorosso, prende il risultato con filosofia. «Mah! Mi dispiace – butta là Franco Murano – perché su un campo così pesante, contro una buona squadra come il Cologna, che contro di noi ha ritrovato quattro titolari rimasti fuori per infortuni vari, ha trovato anche il gol della domenica. Così, su un attimo di nostra disattenzione per ingenuità varie, abbiamo perso due punti vitali. Ma a parte questo, abbiamo giocato anche senza Ghione, vittima di una decisione arbitrale affrettata. Per me, l´arbitro Russo doveva espellere anche Parise, già ammonito e reo di un brutto fallo. Invece, nell´occasione del secondo leggero fallo di Ghione, un 1987, su un campo così pesante e scivoloso, l´arbitro poteva sorvolare. Siamo sempre noi che veniamo penalizzati».
Bolzano che con l´ 1 a 1, si ritrova al secondo posto, dietro il Trentino. «Il campionato è ancora lungo, siamo ancora imbattuti, ci rifaremo. Domenica a Belluno, cercheremo di prendere tre punti».
Ser. Trab.
LE INTERVISTE / Murano contesta l´arbitro per l´espulsione
Gazzetta non se la prende troppo «Con il 2-0 sarebbe stato diverso»
BOLZANO - Una giornata storta e la perdita del primo posto in classifica non fanno gridare di gioia l´allenatore bolzanino, ma nemmeno lo deprimono. «Abbiamo preso un punto. Potevamo andare sul 2 a 0 con Minici e prenderne tre, ma, abbiamo sprecato l´occasione - afferma il tecnico Ennio Gazzetta - Così, il Cologna Veneta ha meritato il pari. Diciamo, che con l´espulsione di Ghione per doppia ammonizione, poi tutto è diventato tutto più difficile. Comunque, stiamo parlando di giocatori molto giovani e, purtroppo, qualche errore ci sta. Se Rocco (Minici), metteva dentro la palla del 2 a 0, palla più unica che rara, credo che la partita poteva prendere un´altra piega».
Appena è entrato, Masè, si è scontrato con il portiere Marini e, si è procurato la distorsione di un ginocchio. «In settimana si valuterà la situazione. Masè, Salviato e Lucchini sono infortunati, Celia è appena rientrato dall´infortunio, così alla fine tutto ciò pesa sulla economia del gioco. Questo è un campionato molto agonistico, tanto che gli infortuni solo all´ordine del giorno. I ragazzi lo sanno, dovranno stare più attenti».
Il presidente biancorosso, prende il risultato con filosofia. «Mah! Mi dispiace – butta là Franco Murano – perché su un campo così pesante, contro una buona squadra come il Cologna, che contro di noi ha ritrovato quattro titolari rimasti fuori per infortuni vari, ha trovato anche il gol della domenica. Così, su un attimo di nostra disattenzione per ingenuità varie, abbiamo perso due punti vitali. Ma a parte questo, abbiamo giocato anche senza Ghione, vittima di una decisione arbitrale affrettata. Per me, l´arbitro Russo doveva espellere anche Parise, già ammonito e reo di un brutto fallo. Invece, nell´occasione del secondo leggero fallo di Ghione, un 1987, su un campo così pesante e scivoloso, l´arbitro poteva sorvolare. Siamo sempre noi che veniamo penalizzati».
Bolzano che con l´ 1 a 1, si ritrova al secondo posto, dietro il Trentino. «Il campionato è ancora lungo, siamo ancora imbattuti, ci rifaremo. Domenica a Belluno, cercheremo di prendere tre punti». Ser. Trab.

Martedì 4 Ottobre 2005
Andrea Anselmi
Senza Lucchini il Bolzano si ritrova spuntato. Gazzetta sul pari col Cologna Veneta:
«Non tutti i giocatori sono sostituibili»
BOLZANO. Sfortuna ed ingenuità, in un finale di gara rocambolesco (infortunio di Masè, espulsione di Ghione e pareggio del Cologna Veneta con gol...irripetibile), hanno fatto perdere la testa (della classifica) al Bolzano, che più di ogni altra cosa ha però pagato l’assenza di Lucchini.
Pochi dubbi al riguardo: con l’attaccante padovano (4 gol in 3 partite giocate) al centro dell’attacco il Bolzano ha sempre vinto. In sua assenza, invece, i biancorossi hanno racimolato solo due pareggi casalinghi, ovvero lo 0-0 con l’Eurocalcio Cassola e l’1-1 di domenica con la Cologna Veneta, col momentaneo vantaggio biancorosso determinato da un’autorete su punizione di Cosa.
Insomma, senza Lucchini l’attacco - complessivamente rigenerato (e potenziato) rispetto alla passata stagione - fatica a segnare. Ma per Gazzetta non è una sorpresa.
«Lo dicevo già in tempi non sospetti. Tutti i giocatori possono essere sostituiti, ma ce ne sono alcuni la cui assenza è difficile che passi inosservata e che risulti indolore. Lucchini è fra questi. Ed il discorso non vale solo per il Bolzano o per mister Gazzetta. Con le debite proporzioni, provate a togliere Ibrahimovic a Capello o Adriano a Mancini. E poi vediamo. Io dispongo di quattro attaccanti validi, ma le caratteristiche di Lucchini sono uniche».
Ciononostante, mister, a dieci minuti dalla fine eravate in vantaggio e nessuno avrebbe gridato allo scandolo se aveste vinto.
«In effetti contro il Cologna Veneta non siamo stati baciati dalla fortuna. Il pareggio dei nostri avversari è stato conseguenza diretta di una serie di episodi negativi: l’infortunio di Masè appena entrato in campo (meno grave del previsto la distorsione al ginocchio, ndr), l’espulsione di Ghione che è stato un po’ ingenuo nella circostanza ed il gol “della domenica” di Parise... Però io non sono abituato a cercare giustificazioni, perché preferisco analizzare i nostri errori. In una partita difficile e scorbutica come quella di domenica, avremmo dovuto essere più concreti nel momento in cui ci si è presentata l’occasione di chiudere i conti con il secondo gol. Non l’abbiamo fatto, ed allora è inutile maledire jella o avanzare recriminazioni. Più costruttivo, invece, riconoscere che abbiamo peccato di ingenuità e che, alla fine, il Cologna Veneta si è meritato il pareggio, seppur con un pizzico di fortuna».
Peccato, però, aver perso la leadership contro un avversario che staziona all’ultimo posto in classifica.
«Punto primo: il Cologna Veneta è una signora squadra e la sua classifica attuale è bugiarda rispetto alle grandi potenzialità della squadra che annovera nelle sue fila giocatori di primo livello come Bedin, Pau, Bellomi, Zadra e Parise. Punto secondo: in questo momento la classifica conta poco o niente».
Domenica si va a Belluno: match verità sulle ambizioni del Bolzano?
«Il Belluno è una squadra che punta alla promozione. Contro di loro vedremo di che pasta siamo fatti. Spero solo di poter recuperare qualche infortunato. Perché i singoli sono importanti. E noi stiamo “regalando” troppi giocatori ai nostri avversari».