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F.C. BOLZANO BOZEN 1996   
CAMPIONATO SERIE D 2005/06 - Girone D  
 
9° GIORNATA
Domenica 30.10.05 
BOLZANO : TAMAI  2 - 0

 

RASSEGNA STAMPA



LE PAGELLE DI TUTTOSPORT  di Lunedì 31.10.05

Bolzano-Tamai 1- 0

BOLZANO ( 4- 4- 2):
Cima 7;
Ghione 6, Armah 6, Minnici 5, Celia 5; Franzoso 6, Sacco 6, Salviato 6 ( 1' st Toccoli 6),
Lucchini7 ( 42’ st Bertotto st); Basile 6 ( 22’ st Cosa 6), Olivari 5.
All.: Gazzetta 6.5.

TAMAI
(4­4-2): Gemin 5; Ervigi 6 (40’ st Pedol st), Rigo5, Bandiera 6, Orlando 6; De Marchi 6,
Calzavara 6, Benetton 6 ( 27’ st Petris 6),Restiotto 6; Cesca 6, Andreolla 6 ( 26’ st Rizzioli).
All.: Tomei 6.

ARBITRO: Paganessi di Bergamo 5.

RETE: st 41’ Lucchini.



Lunedì  31 Ottobre 2005

Una «papera» regala il successo al Bolzano
I biancorossi ringraziano un Cima in stato di grazia e il palo centrato dal Tamai
Al Druso la vittoria arriva nel finale grazie ai riflessi del bomber Lucchini

di Andrea Anselmi

BOLZANO. Per rimanere a lungo lassù, in corsa per il primo posto, servono tante cose. Fra queste un pizzico di fortuna, che ieri ha strizzato l’occhio al Bolzano sotto forma del palo colpito da Andreolla e - soprattutto - della colossale «papera» in uscita di Gemin che al 40’ della ripresa ha spalancato ai biancorossi le porte della vittoria e a Lucchini la porta (rimasta sguarnita) del Tamai. Ma per vincere di misura (1-0) contro una buona squadra serve anche un grande portiere. Il Bolzano ce l’ha e a lui - Lorenzo Cima da Belluno - e alle sue parate si è aggrappato per sperare sino all’ultimo nella vittoria, che ha premiato anche il carattere e lo spirito di sacrificio biancorosso nel sopperire alle tante assenze.
Non poteva essere partita da esteti del calcio, quella di ieri. Anzitutto perché il Tamai è squadra solida, scorbutica e agonisticamente spigolosa. E poi perché quello di ieri era un Bolzano forzatamente in veste operaia a causa delle tante defezioni che hanno impedito a Gazzetta di schierare la formazione migliore. Oltre ai “lungodegenti” Masè e Valenti, infatti, mister Gazzetta ha dovuto rinunciare anche a Perri e alle sue caratteristiche (rare per il Bolzano) di prima punta, mentre Bertotto non ha superato il provino del prepartita e si è dovuto accomodare in panchina per un risentimento muscolare. A questi forfait si è poi aggiunto - nell’intervallo - quello di Salviato, che era appena rientrato, dopo lunga assenza, a puntellare un reparto arretrato che aveva subìto quattro gol nelle ultime due partite.
Senza esterni di ruolo, capaci di dare profondità alla squadra, mister Gazzetta si è visto costretto a schierare un centrocampo di sola quantità, con il trio “bassotti” formato da Sacco, Minici e Celia a copertura di un Basile ieri davvero poco ispirato, mentre in attacco ci si è dovuti aggrappare ad un Lucchini encomiabile per spirito di sacrificio nell’inventarsi prima punta in tandem con un Olivari apparso evanescente sin dall’avvio.
Insomma, le tante assenze hanno imposto una formazione un po’ arrangiata, ed un avversario forte come il Tamai non poteva che evidenziarlo. Pronti-via, ed ospiti subito pericolosi, con Cima costretto ai primi straordinari di giornata su destro di Calzavara. La manovra del Bolzano è farraginosa e lenta, ma al 14’ Celia trova comunque il modo di imbeccare Lucchini che - a tu per tu con Gemin - pecca di lucidità spedendo maldestramente sul fondo il comodo pallonetto. Al 23’, però, i biancorossi rischiani nuovamente grosso, quando un avventato tocco di Basile nella propria area di rigore favorisce il sinistro di Andreolla che si stampa sul palo.
Il Bolzano non riesce a sviluppare una mole di gioco incisiva, inistendo per vie centrali, dove il traffico è quello dell’ora di punta, e non trovando mai la profondità sulle fasce per mancanza di esterni di ruolo. I biancorossi ricorrono così alle palle inattive, e al 32’ Benetton respinge sulla linea di porta un colpo di testa diretto in fondo al sacco di Ghione. Ma prima dell’intervallo c’è ancora lavoro per Cima su punizione di Andreolla. L’estremo biancorosso si supera anche ad inizio ripresa su zampata (ravvicinata) di tacco del sempre pericoloso Cesca, il quale non inquadra la porta di testa al 16’. L’attaccante più pericoloso del Bolzano si conferma... Ghione, il cui colpo di testa innesca involontariamente Lucchini che si trova però la strada sbarrata dal corpo di Gemin. Gazzetta si gioca la carta Cosa per irrobustire un attacco leggero e Lucchini-dipendente. Una sostituzione che giova - in parte - sotto il profilo tecnico-tattico, ma che - soprattutto - lancia un segnale forte alla squadra: proviamo a vincere. Nell’ultimo quarto d’ora l’assalto alla porta del Tamai è disordinato ma continuo. Gemin fa il resto, facendosi sfuggire il pallone in uscita. Lucchini ringrazia e firma un gol da tre punti (pesantissimi), grazie ai quali il Bolzano si mantiene nelle zone altissime della classifica, ad un solo punto dal primato.


LE INTERVISTE 
«Buona sorte? Macchè, pieno merito» Mister Gazzetta è però preoccupato:
«L’infermeria è al completo» Murano: «Oggi servivano i 3 punti»


BOLZANO. «Quel pizzico di buona sorte che ci ha permesso di vincere questa partita ce la siamo meritato». Mister Gazzetta non vuol sentir parlare di fortuna e rivendica la legittimità di una vittoria cercata sino all’ultimo, malgrado le tante assenze e la pericolosità di un avversario attrezzato come il Tamai potessero consigliare, sul finire della gara, di accontentarsi del pareggio. «Ed invece abbiamo dimostrato un grande spirito di squadra e quella voglia di non accontentarsi che a me piace tanto. Diciamo che abbiamo fatto tesoro degli errori commessi a Gradisca d’Isonzo, dove avevamo affrontato la gara senza la dovuta determinazione, riabilitandoci anzitutto con noi stessi», sottolinea Gazzetta.
Sull’esito della partita hanno inciso anche i due portieri. «L’errore di Gemin non può venirci rinfacciato con rivendicazioni e rimpianti sul risultato finale - spiega l’allenatore biancorosso -. D’altronde è stato il Tamai a voler puntare su un portiere giovane come Gemin. Noi, invece, abbiamo scelto di riconfermare Cima...», commenta sornione lo «Sceriffo di Mira».
L’unica nota dolente che accompagna la ritrovata vittoria del Bolzano con mantenimento del secondo posto, ad una sola lunghezza dalla vetta, arriva dall’infermeria. «Purtroppo lamentiamo molte assenze che ci penalizzano - rimarca Gazzetta -. Contro una squadra forte ed ambiziosa come il Tamai abbiamo dovuto rinunciare a Valenti, Masè, Perri e Bertotto, ai quali si è aggiunto Salviato che nell’intervallo abbiamo deciso di sostituire precauzionalmente a seguito di un indolenzimento muscolare. Ma questa volta non voglio parlare oltre il dovuto degli assenti e preferisco complimentarmi con chi li ha sostituiti. La classifica? Per il momento non la guardo».
Anche il presidente Murano rivolge un plauso allo spirito di sacrificio che ha accomunato la squadra, «perché stavolta contavano più i tre punti del gioco». (ans)


LE PAGELLE

Cima 7 - Si conferma un fuoriclasse per questa categoria, riscattando l’errore di Gradisca d’Isonzo con tre parate determinanti, che consentono al Bolzano di cercare sino alla fine - trovandolo - il gol-partita.
Ghione 6 - Inizia male, ma poi reagisce, servendosi di ogni mezzo - più o meno lecito - per tenere a bada Calzavara. E sui calci piazzati sfiora in più occasioni il gol di testa.
Salviato 6,5 - Primo tempo pressoché perfetto, con chiusure sempre tempestive. Lascia, precauzionalmente, nell’intervallo per un indolenzimento muscolare.
Dal 1’st Toccoli 6, che se la cava col “mestiere”.
Franzoso 6 - Non irreprensibile come altre volte. Ma Cesca era un brutto cliente.
Armah 6,5 - Mette la museruola ad Andreolla, concedendogli poco o niente sulla sua fascia.
Sacco 5,5 - Prima a destra e poi davanti la difesa. Tanta foga, poche geometrie.
Minici 5,5 - Stranamente impacciato nel suo ruolo naturale di metronomo. Figurarsi quando viene dirottato a destra.
Celia 6 - Sufficienza stiracchiata, che merita soprattutto per il lavoro di interdizione.
Basile 5,5 - Qualche lampo. Ma sfocato.
Dal 23’st Cosa 6, i cui chili e centimetri tornano utili nel finale.
Olivari 5,5 - Evanescente ed inconcludente.
Lucchini 7 - Sbaglia un gol facile, non è sempre lucido al tiro, ma si fa un mazzo tanto nel deserto dell’attacco biancorosso e ci prova sempre e comunque. Risponde presente anche sulla «papera» di Gemin e segna un gol facile ma pesante.
Dal 43’st Bertotto sv. (ans)



Lunedì  31 Ottobre 2005

Il Bolzano c’è e non è retorica
Il Bolzano non molla mai…Il Tamai attacca, ma sono i biancorossi a segnare
I tre punti servono per mantenere il secondo posto

di Sergio Trabalza

BOLZANO - Il Bolzano c´è, e non è retorica. Così, pur se i ragazzi dell´allenatore Ennio Gazzetta, hanno faticato e molto contro lo spigoloso e scorbutico Tamai, dai e dai, al 42´ del secondo tempo, sono comunque riusciti a trovare il gol tutto d´oro di Lucchini, rete che, oltre a battere i friulani, ha anche permesso di portare a casa tre punti vitali. Un importante e pesante 1 a 0 dunque, che, consente al Bolzano, secondo con 18 punti assieme al Rovigo, di rimanere incollato a Trentino e Sanvitese, prime con 19, in testa alla classifica.
Per la cronaca, l´importante marcatura è stata propiziata da un errore del giovane portiere ospite Gemin: che, a pochi minuti dal termine della gara, si è lasciato sfuggire in presa alta una palla su colpo di testa di Cosa, sulla quale, poi, con rabbia e freddezza, si è avventato il goleador bolzanino Lucchini, scaraventandola in rete. Questo, il fatto saliente di una partita, come detto combattuta e difficile. Per entrambe le squadre, che nulla hanno lasciato al caso, pur di vincere. In verità, sono stati appunto i ragazzi dell´allenatore friulano Tomei, ad attaccare per oltre sessanta minuti a testa bassa. Sempre comunque controllati dalla difesa bolzanina, che poco ha concesso agli ospiti, se non, un pericoloso palo ottenuto al 24´ del primo tempo da Andreolla, che ha fatto tremare la porta difesa da Cima.
C´è da dire, che i friulani, cinici e determinati, sono stati anche molto spregiudicati, distribuendo, per tutta la gara, gomitate, calcioni e spintoni, aiutati in ciò, anche dal direttore di gara Paganessi di Bergamo. Che nulla ha mai visto, e che sempre ha usato il fischietto, solo per sanzionare con ammonizioni o punizioni, i padroni di casa. Senza mai intervenire nei confronti dei friulani, rudi, aggressivi e quasi invasati.
Soprattutto il difensore Rigo: incollato come una sanguisuga al bomber Lucchini per tutti e 93´ i minuti dell´incontro, fallosamente. Con Rigo, pure l´attaccante Andreolla, ci ha messo del suo, per rendere la gara ancor più nervosa e cattiva. Come del resto Cesca, che a fine partita ha insultato pesantemente Salviato. Così, al fischio di chiusura, poco prima di entrare negli spogliatoi, ci sono state intemperanze, spintoni e sgomitate, soprattutto da parte dei friulani nei confronti dei bolzanini. Che, come nel caso di Salviato, è stato attaccato e apostrofato malamente. Il tutto, sotto gli occhi dell´arbitro e dei guardalinee. La partita, però, a parte qualche protesta dei bolzanini, per le troppe ammonizioni elargite da Paganessi a Celia, Sacco, Franzoso e Toccoli, non ha offerto molte emozioni.
Il Tamai, parte subito forte, con Calzavara che al 1´ impegna severamente Cima. Risponde al 12´ Lucchini, che, in girata, chiama in causa Gemin. Ma è al 24´, che, uno svarione della difesa di casa, offre la frittata gia pronta agli ospiti: Andreolla, lasciato libero in area, di punta calcia sul palo sinistro di Cima. Passato il pericolo, è Ghione che al 32´ e 33´ che lavora due buone palle di testa. Nel secondo tempo, il Tamai affonda colpi su colpi: al 7´ con Cesca, all´8´con Benetton e Cesca, al 31´ con Orlando, sempre su punizione. Ma a parte ciò, Franzoso e compagni vigilano. E proprio al 42´, il ventenne portiere ospite combina quel che combina, ovvero si fa sfuggire il pallone. Lucchini lo recupera e, sigla l´ 1 a 0.


Le Interviste / Murano critica gli ospiti

BOLZANO - Ennio Gazzetta, il mister bolzanino, è molto soddisfatto del risultato. «Cosa volete – dice teso – Rigo, Orlando (ex Juve), Calzavara, Rizzioli, Cesca ed Andreolla, sono uomini importanti per qualsiasi formazione. Il Tamai, è una signora squadra. Vedrete, a fine campionato i friulani saranno nelle prime posizioni. Abbiamo vinto, è vero, per un errore del loro giovane portiere Gemin. Il ragazzo non ha trattenuto il pallone e Lucchini, l´ha messa dentro. Che colpa ne abbiamo noi?»
Anche Franco Murano, il presidente ha qualche sassolino da lanciare. «Come al solito, l´arbitro non ci ha aiutato. Nemmeno questa volta. Ci ha fischiato punizioni su punizioni. E poi ha ammonito quattro dei nostri per piccolezze. Ma, avete visto, che dire delle disgustose intemperanze dei friulani a fine gara? Il tutto, sotto gli occhi della terna arbitrale».


Formazioni e Pagelle

BOLZANO  1

TAMAI       0

RETE: 42´st Lucchini (B).

BOLZANO (4-3-1-2):
Cima 6,
Ghione 6, 5 Armah 7, Minici 6, Celia 6, 5 Franzoso 6, 5, Sacco 6, Salviato 6 (1´st Toccoli 6) , Lucchini 7 (43´st Bertotto), Basile 6 ( 23´st Cosa 6), Olivari 6, 5. A disposizione: Psenner, Ottofaro, Scaratti, Zorzi.
Allenatore: Gazzetta E.

TAMAI (4-3-1- 2):
Gemin, Ervigi (41´st Pedol), Rigo, Bandiera, Orlando, De Marchi, Calzavara, Benetton (27´st Petris), Restiotto, Cesca, Andreolla (26´st Rizzioli). A disposizione: Costariol, Attus, Cella, Sandrin. Allenatore: Tomei.

ARBITRO: Paganessi di Bergamo.

NOTE: Spettatori, 500 circa. Ammoniti: Celia, Sacco, Franzoso e Toccoli, del Bolzano. Andreolla e Cesca, del Tamai. Angoli: 9 a 4 per il Bolzano. Recuperi: 1´ e 2´.

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